Ferrari ha sottoscritto una nuova linea di credito revolving sindacata da 350 milioni di euro, sostituendo integralmente la precedente facility di pari importo in scadenza a dicembre 2026. La nuova linea, committed e unsecured, è stata firmata con un gruppo di 12 banche internazionali e sarà destinata a sostenere le esigenze aziendali correnti e il fabbisogno di capitale circolante del gruppo delle auto di lusso con sede a Maranello (MO).
Secondo quanto comunicato dalla società, la linea ha una durata quinquennale e prevede due opzioni per estenderne la validità di un ulteriore anno, attivabili rispettivamente al primo e al secondo anniversario della firma. L’estensione richiederà il via libera delle banche partecipanti per la quota di loro competenza. L’operazione consente a Ferrari di rafforzare ulteriormente la propria flessibilità finanziaria, mantenendo una struttura del debito a basso costo: il nuovo accordo, infatti, riduce il costo del capitale rispetto alla facility cancellata.
Il supporto delle banche arriva in un momento di forte solidità economica per il gruppo, che nei primi nove mesi dell’anno ha registrato ricavi superiori a 5,4 miliardi di euro e un utile netto nell’ordine dei circa 900 milioni. La posizione finanziaria netta industriale resta ampiamente positiva, sostenuta da una generazione di cassa robusta e da un portafoglio ordini che continua a mostrare una visibilità pluriennale. Anche il margine operativo (Ebit) si conferma tra i più elevati del settore automotive, con una redditività che supera il 25%.
In questo contesto, la nuova linea di credito rappresenta uno strumento aggiuntivo di gestione prudente della liquidità e rafforza la strategia di lungo periodo delineata dal management: sostenere gli investimenti su nuovi modelli, tecnologia ibrida ed elettrica, e proseguire nel programma di ritorno di capitale agli azionisti. L’operazione, conclude Ferrari, «conferma il sostegno ricevuto da un ampio gruppo di banche di relazione internazionali».
La nuova linea di
credito revolving
ne sostituisce una
di pari importo in
scadenza a fine ’26.
Accordo con 12 banche,
costo capitale ridotto

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