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Damiano Manfrin

04 Dicembre 2025, 15:39

A22, presentate le domande per la gara da 10 mld. Il Mit: «Non sappiamo ancora i nomi»

A22, presentate le domande per la gara da 10 mld. Il Mit: «Non sappiamo ancora i nomi»

Un casello dell'A22 Modena-Brennero

La partita per il futuro della concessione dell’A22 del Brennero accelera. Dopo la chiusura dei termini fissata per il 3 dicembre, il Ministero delle Infrastrutture ha fatto sapere oggi che, allo stato attuale, «non è a conoscenza né del numero né del nome degli operatori economici eventualmente interessati», precisando che l’informazione sarà disponibile solo dopo la costituzione della Commissione giudicatrice incaricata di verificare i requisiti delle candidature. Per ora, dunque, nessun elenco ufficiale degli operatori che avrebbero presentato domanda.

Il chiarimento del Mit arriva al termine di un iter complesso e segnato da continui rinvii, riaperture lampo e pressioni politiche. La gara — che vale una concessione cinquantennale su un’arteria strategica per i collegamenti tra Italia ed Europa — era inizialmente stata sospesa in attesa della pronuncia della Corte di giustizia Ue sul controverso diritto di prelazione riconosciuto al concessionario uscente, la Autostrada del Brennero Spa. L’istituto della prelazione, infatti, è nel mirino di Bruxelles, che ritiene rischioso per la concorrenza il vantaggio automatico attribuito al promotore del progetto. La Commissione ha inviato più volte rilievi formali al Mit, sottolineando che la finanza di progetto, così impostata, «non presta adeguate garanzie procedurali» e potrebbe risultare incompatibile con il diritto europeo.

Nonostante questo quadro di incertezza, il Ministero ha deciso di accelerare: il 28 novembre ha riaperto la finestra per la presentazione delle domande, concedendo appena 48 ore lavorative per depositare una documentazione complessa per una gara da 30 miliardi di pedaggi in cambio di 10 miliardi di investimenti.

Sul fronte dei possibili partecipanti, negli scorsi giorni erano circolati alcuni nomi. Autobrennero aveva dichiarato già a febbraio di aver individuato gli investitori per presentare un’offerta; anche A4 Holding (Abertis-Mundys) aveva manifestato interesse, mentre indiscrezioni parlavano di possibili segnali da Gavio e dalla Fininc della famiglia Dogliani. Non è chiaro, però, se queste realtà abbiano effettivamente depositato le buste entro il termine delle 12 di ieri.

Resta il nodo giuridico del diritto di prelazione: il bando precisa che l’intera procedura rimane condizionata alle decisioni dell’Unione europea, e che l’amministrazione si riserva la facoltà di sospendere o annullare la gara in qualsiasi momento, senza che i concorrenti possano avanzare pretese.

Nei prossimi giorni, dunque, gli occhi restano puntati su Roma: solo la Commissione giudicatrice potrà chiarire se la gara ha attirato operatori diversi dall’attuale gestore o se, come ipotizzato da più osservatori locali, la riapertura lampo potrebbe aver scoraggiato ogni concorrenza, lasciando di fatto campo libero ad Autobrennero.

BOX

Chiusi i termini per
partecipare alla gara
per la concessione
dell’Autobrennero
Resta il nodo con l’Ue
sulla prelazione per il
concessionario uscente

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