Rivoluzione nel mondo dello streaming. Netflix acquista Warner Bros per 83 mld
Il maxi-accordo scuote l'industry. Il closing entro il 2026. La Casa Bianca: «Siamo scettici»
Sede di Netflix
Quasi 83 miliardi di dollari per riscrivere la mappatura dell’intrattenimento globale. L’accordo con cui Netflix acquisirà Warner Bros. Discovery segna una svolta epocale nel mercato dello streaming: non solo per la dimensione economica ma anche per le implicazioni strategiche che la fusione porterà a Hollywood e nel resto del mondo. Con questa mossa, la piattaforma di Los Gatos si assicura gli studios di Burbank, Hbo e Hbo Max, un archivio di capolavori cinematografici e un catalogo che spazia dalle saghe di Harry Potter e Il Trono di Spade all’universo Dc. È la più grande operazione nel settore dai tempi della fusione tra Disney e 21st Century Fox, e consolida la metamorfosi di Netflix da semplice distributore a conglomerato dei contenuti.
L’offerta, pari a 27,75 dollari per azione Wbd, è arrivata dopo settimane di rilanci che hanno escluso Paramount-Skydance e Comcast. Netflix, che nel 2025 ha superato i 300 milioni di abbonati globali, ha scelto di anticipare la stagnazione del mercato investendo in una library di valore storico. Per il co-Ceo Ted Sarandos, l’operazione permetterà di «definire il prossimo secolo di storytelling», combinando la tradizione narrativa di Warner con la potenza algoritmica di Netflix. Greg Peters, l’altro Ad, ha aggiunto che la fusione genererà sinergie tra i due e i tre miliardi di dollari l’anno, mentre il Ceo di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, ha parlato di un’“alleanza di culture creative” destinata a rafforzare l’intero ecosistema dell’intrattenimento.
Ma la partita è solo all’inizio. La chiusura dell’operazione, attesa entro il terzo trimestre del 2026, dipenderà dai pareri delle autorità antitrust di Stati Uniti e Unione Europea, che valuteranno l’impatto sul pluralismo del mercato audiovisivo. L’obiettivo dichiarato è creare un gruppo in grado di competere, su scala globale, con Disney e Amazon Prime Video, i principali rivali nello streaming. L’industria è entrata in una fase di maturità: la crescita degli abbonati rallenta, i costi di produzione aumentano e la frammentazione delle piattaforme spinge gli utenti a ridurre le sottoscrizioni. In questo scenario, la proprietà intellettuale diventa la risorsa decisiva. Netflix, che per anni ha puntato su produzioni originali come Stranger Things e Bridgerton, punta ora ad ancorarsi a franchise universali in grado di generare valore seriale nel tempo, dalla vendita di merchandising ai videogiochi, fino al licensing internazionale.
Nel frattempo, la Casa Bianca ha fatto sapere che l’amministrazione Trump guarda con «forte scetticismo» all’accordo tra Netflix e Warner Bros., un giudizio che riflette non solo preoccupazioni antitrust ma anche dinamiche politiche interne alla competizione industriale americana. Oltre a Netflix, era infatti molto interessata all’acquisizione anche Paramount Skydance, che aveva presentato tre offerte per rilevare l’intera Warner Bros. Discovery. Secondo indiscrezioni, Donald Trump avrebbe preferito che Warner finisse sotto il controllo proprio di Paramount Skydance, guidata da David Ellison, figlio del cofondatore di Oracle Larry Ellison, da anni alleato del presidente. Il New York Post ha riferito che Ellison ha incontrato funzionari dell’amministrazione e legislatori a Washington per sostenere la sua causa e convincere Warner a scegliere Paramount come partner di fusione. L’intervento, ora confermato dal commento della Casa Bianca, aggiunge un ulteriore strato di complessità a un’operazione che già mette in tensione equilibri economici, mediatici e geopolitici.
C’è poi un aspetto culturale. L’acquisizione rafforza il dominio statunitense sull’immaginario globale e potrebbe spingere Bruxelles a irrigidire le quote di produzione europea richieste ai servizi di streaming. Alcuni analisti temono che la concentrazione di potere riduca la diversità dell’offerta, accentuando la distanza tra blockbuster e produzioni indipendenti. Altri, al contrario, intravedono nuove opportunità: la combinazione tra Warner e Netflix potrebbe trasformarsi in un motore di coproduzioni internazionali alimentate da budget miliardari e distribuzione planetaria.
Sul piano finanziario, l’accordo prevede che gli azionisti di Warner ricevano 23,25 dollari per azione in contanti e il resto in titoli Netflix. Per finanziare l'acquisizione, la società californiana nata nel 1997 ha ottenuto un finanziamento da 59 miliardi di dollari, uno dei maggiori della storia.
In un primo momento il mercato ha accolto la notizia con entusiasmo, premiando il titolo Netflix con un rialzo del 4% e quello di Warner con un balzo del 18%. Nel pomeriggio di venerdì 5 dicembre 2025, tuttavia, l’umore di Wall Street si è rapidamente modificato: secondo i dati diffusi alle 15:40, Warner Bros Discovery avanzava del 3,8%, mentre Netflix virava in territorio negativo con un calo del 5%. Anche Paramount Skydance, che aveva tentato una controfferta nelle settimane precedenti, scivolava del 5,3%. La reazione riflette l’incertezza degli investitori sulla sostenibilità finanziaria dell’operazione nel breve periodo, con il mercato che punisce il maggiore indebitamento atteso per Netflix e premia invece Warner, percepita come beneficiaria immediata dell’accordo.

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