Dal summit dei Ventisette
Anche bilancio e allargamento sui tavoli di Bruxelles. Ucraina e Balcani tra i nodi irrisolti del futuro europeo
Consiglio Ue - Bruxelles
Non solo Mercosur e Ucraina al Consiglio europeo attualmente in corso a Bruxelles. I capi di Stato e di governo dei Ventisette hanno affrontato anche l’allargamento e il nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 proposto dalla Commissione, dal valore di 2.000 miliardi. Sul fronte dell’allargamento, rilanciato dopo il vertice Ue-Balcani occidentali, i leader hanno condiviso la valutazione che l’ingresso di nuovi membri rappresenti un investimento strategico per la pace, la sicurezza e la prosperità dell’Unione. Per la prima volta dal 2014, l’ipotesi di un ampliamento viene considerata una possibilità concreta, fondata su un approccio basato sul merito e sull’attuazione effettiva delle riforme richieste ai Paesi candidati. Particolare attenzione è stata riservata all’Ucraina, la cui adesione è stata definita una componente cruciale dei futuri negoziati di pace con la Russia. I leader hanno riconosciuto gli sforzi compiuti da Kiev in condizioni estremamente difficili e la necessità di individuare modalità concrete per far avanzare il percorso di integrazione. Analogo sostegno è stato espresso per la Moldova, sottolineando il peso politico della prospettiva europea anche nel recente appuntamento elettorale. Per la Serbia, infine, è stato evidenziato l’obiettivo di rafforzare il cammino verso l’Ue e l’allontanamento da Mosca, riconoscendo progressi nelle riforme pro-adesione. Sul bilancio pluriennale, il primo confronto politico ha fissato l’obiettivo di arrivare a un accordo entro la fine del '26, così da rendere operativo il nuovo quadro dal '28.

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