Mercosur, l’Italia sblocca la Pac. Più risorse in arrivo per l’agricoltura
Bruxelles anticipa 45 miliardi per strappare il sì di Meloni sull’accordo col Sudamerica
Il ministro dell'Economia Francesco Lollobrigida (Canio Romaniello, Imagoeconomica)
Il «sì» dell’Italia al Mercosur vale almeno 45 miliardi di euro, stando alle ultime mosse della Commissione europea. Bruxelles ha infatti annunciato una serie di misure correttive sul nuovo Quadro finanziario pluriennale 2027-2034 pur di assecondare le richieste di Roma a tutela degli agricoltori e tentare di catapultare in extremis anche la riottosa Parigi sui binari per il Sudamerica. La data cerchiata in rosso sul calendario di Ursula von der Leyen è il 12 gennaio, quando la guida dell’esecutivo Ue potrebbe volare in Paraguay per la sigla definitiva sull’accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur, un progetto allo studio dal 1991 basato sull’abbattimento delle extra-tariffe doganali in entrata e in uscita dal Vecchio Continente oltre il 90% su tantissimi beni e prodotti. Su tutti quelli agricoli, con i produttori europei – francesi e italiani in testa – a mettere in guardia da differenti standard fitosanitari che rendono il costo dei prodotti sudamericani più concorrenziale. Due situazioni simili, quelle di Roma e Parigi, ma con una differenza di fondo. L’ago della bilancia per il raggiungimento del quorum necessario a concedere il mandato di firma a von der Leyen è l’Italia: una volta ottenuto il benestare di Palazzo Chigi, l’Eliseo resterà relegato ad una minoranza ininfluente.
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Lettera della Commissione sul bilancio UE
Riserve Pac anticipate a inizio 2028
Ma senza nuove risorse aggiuntive
Roma ago della bilancia politica europea
Santoianni (Aic): «Pac torna centrale»
Realpolitik a parte, è un fatto che da Bruxelles sia arrivata una lettera contenente alcune proposte di modifica al nuovo bilancio Ue per quanto riguarda proprio il settore più contrario alla ratifica del Mercosur, quello agricolo. Su tutte, l’idea di anticipare la messa a disposizione delle riserve per la revisione a medio termine: due terzi del budget, i famosi 45 miliardi, saranno dunque a disposizione dei governi all’inizio del 2028 e pronti a essere destinati all’agricoltura. A non cambiare, però, è l’impostazione sostanziale della Pac: secondo la proposta avanzata in estate, nel prossimo bilancio comunitario l’agricoltura e la coesione saranno accorpate in un Fondo Unico da 865 miliardi, 300 dei quali dedicati proprio al comparto agricolo. Per la Pac e per l’Italia, lo spettro di un taglio sostanziale: l’accorpamento alleggerisce i fondi agricoli del 20 per cento rispetto al bilancio precedente, per un ammontare di circa 86 miliardi in tutta Europa e di quasi 8 nel nostro Paese. E così, dopo l’annuncio entusiasta della premier Giorgia Meloni per l’apertura mostrata dalla Commissione, oggi è arrivato anche il commento da parte del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Un’Europa che «cambia rotta» dicendo addio alla politica dei tagli e portando nelle casse degli agricoltori italiani 10 miliardi di euro in più fino al 2034.
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Accordo Mercosur,
dopo 25 anni
la firma è vicina
Taglio dei dazi
oltre il 90%
Allarme produttori
su concorrenza
Il supporto unanime del governo alla proposta di Bruxelles, tuttavia, non modifica la vera entità della misura. Come detto, i 45 miliardi promessi arriveranno entro il 2028 da un anticipo delle risorse generalmente disponibili a metà settennato, quindi non prima dell’estate 2030. Come ribadito dalla stessa von der Leyen nel documento inviato alla neo presidenza cipriota del Consiglio Ue e alla presidente del Parlamento, Roberta Metsola, non si tratta di fondi aggiuntivi bensì di maggiore flessibilità per consentire ai singoli Paesi di allocare più risorse ai relativi settori agricoli attingendo in anticipo dal tesoretto.
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Bilancio UE 2027-2034
Pac nel Fondo unico
Accorpata alla Coesione
Lollobrigida: «Bene Ue,
evitato taglio 22%»
Per l’Italia +10 mld
sulle stime iniziali
Tanto basta, però, a far tornare a sorridere chi da tempo si schiera contro la nuova proposta di bilancio agricolo. Secondo le stime del ministro, l’anticipo dei fondi consentirà all’Italia di affrancarsi dal taglio del 22% ma anche di «aumentare di un miliardo la dotazione finanziaria» rispetto al periodo 2021-2027. Un calcolo effettuato sulla base dei fondi per il supporto alle aree rurali (il cosiddetto «Rural target»), quasi 5 miliardi a cui aggiungere gli altri 4,7 miliardi disponibili anticipatamente nella riserva non allocata del budget italiano. Soddisfatta per il ritorno delle politiche agricole al centro dell’Europa anche l’Associazione Italiana Coltivatori (Aic), che in una nota firmata dal presidente Giuseppino Santoianni afferma: «L'impegno della Commissione nel garantire risorse vincolate rafforza la centralità della Pac, limitando il rischio che la flessibilità del bilancio europeo si traduca in incertezza o opacità nell'allocazione dei fondi». Ma perché queste risorse arrivino alle imprese, avverte Santoianni, «serviranno regole chiare e un quadro di semplificazioni in grado di incidere in modo concreto sulla messa a terra delle risorse», ribadendo infine che «la Pac deve continuare a essere lo strumento principale per garantire reddito agli agricoltori, sicurezza alimentare e tenuta delle aree rurali».
In una lettera inviata al commissario Ue all’Agricoltura, Christophe Hansen, il ministro Lollobrigida ha poi affrontato anche il tema del Cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere entrato in vigore dal 1° gennaio. «Il nostro settore agricolo sarà esposto ad un serio aumento del costo dei fertilizzanti importati nell'Unione», scrive Lollobrigida, allineandosi nuovamente alla Francia e motivando, così, la richiesta di «attivare quanto prima» una clausola che sospenda i fertilizzanti dall’applicazione delle nuove norme, «alla luce delle gravi circostanze di mercato e dell'impatto atteso sui prezzi».

45 mld riserve anticipate UE
10 mld quota Italia (complessiva)
865 mld fondo unico (Coesione + Pac)
300 mld quota agricoltura

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