Germania
Berlino prepara le privatizzazioni. Si parte dalla vendita di Uniper
Il governo tedesco guarda al bilancio del 2027. Si punta a eliminare alcune delle oltre 400 partecipazioni tra cui figurano Db Cargo, Telekom e Deutsche Post Ag
Lars Klingbeil, ministro delle Finanze tedesco (EPA/Clemens Bilan)
Per il momento la privatizzazione più imminente è quella di Uniper, la società del settore dell'energia acquistata dal governo tedesco all'indomani dell'aggressione russa in Ucraina nel 2022. Ieri l'azienda con sede a Düsseldorf ha avviato la vendita della sua attività nel comparto dell'elio, dopo l'autorizzazione della Commissione Ue. Gli interessati ora potranno presentare la propria candidatura entro il 28 gennaio 2026, ha comunicato Uniper mercoledì. “La transazione comprende un portafoglio di contratti internazionali di acquisto, vendita e stoccaggio di elio, nonché una flotta di container ISO per elio, ciascuno con una capacità di 11.000 galloni. La transazione non include il personale” specifica l'azienda.
Tra le altre imprese dove il governo federale ha una quota significativa c'è la DB Cargo e le sue filiali (100%), Telekom (27,8%), Deutsche Post AG (16,8%) e diversi aeroporti. Come un fiume carsico periodicamente nell'opinione pubblica si torna a parlare dell'opzione di vendere l'una o l'altra. Il governo federale, ad esempio, partecipa del 26% delle società di gestione degli areoporti di Monaco di Baviera e di Berlino BER e del 30,94% di Colonia. Un anno e mezzo fa era uscita sulla stampa l'indiscrezione che il Bund volesse liberarsi delle sue quote negli scali di Monaco e Colonia. Poi è arrivata la crisi di governo e tutto si è fermato. Nel 2024 BER ha registrato una perdita netta di circa 134 milioni di euro. La Ceo Aletta von Massenbach prevede che l’aeroporto raggiungerà il break-even operativo nel 2027 e un utile netto verso la fine del decennio. Cosa deciderà il governo? Proseguirà o lascerà cadere la proposta del governo semaforo di ridurre la partecipazione negli areoporti? Intanto la borsa di Francoforte festeggia: per la prima volta e nonostante la crisi il Dax supera i 25.000 punti.

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