11 Gennaio 2026 | 23:42

Cerca

07 Gennaio 2026, 18:18

Germania

Berlino prepara le privatizzazioni. Si parte dalla vendita di Uniper

Il governo tedesco guarda al bilancio del 2027. Si punta a eliminare alcune delle oltre 400 partecipazioni tra cui figurano Db Cargo, Telekom e Deutsche Post Ag

Berlino prepara le privatizzazioni. Si parte dalla vendita di Uniper

Lars Klingbeil, ministro delle Finanze tedesco (EPA/Clemens Bilan)

Chiusa da poche settimane la legge di bilancio 2026, a Berlino si torna a parlare di cosa succederà nel 2027. Fino a qualche settimana fa si diceva mancassero all'appello 30 miliardi per il bilancio del 2027. Lo dichiarava lo stesso ministro delle finanze tedesco. «Credo che i cittadini sappiano che sono necessarie delle trasformazioni» - diceva in un'intervista Lars Klingbeil - «E comprendono che non possiamo colmare un buco di bilancio di oltre 30 miliardi nel 2027 senza tagli». La situazione ora sembra migliorata e l'ammanco futuro ridotto a dieci miliardi. Il problema è minore ma non è sparito. Come recuperare una somma simile in tempi brevi? Per arrivare a far quadrare i conti sono già cominciati gli esercizi su come risparmiare, dove tagliare e a cosa rinunciare. Tra le ipotesi, torna a circolare l'idea delle privatizzazioni di cui esiste “un potenziale" scrive Handelsblatt. In effetti, secondo il rapporto pubblicato dal governo federale a fine 2024, sono 117 le partecipazioni dirette dello Stato federale e 376 le partecipazioni indirette con un capitale nominale pari o superiore a 50.000 euro e una quota di partecipazione pari o maggiore del 25%.

Per il momento la privatizzazione più imminente è quella di Uniper, la società del settore dell'energia acquistata dal governo tedesco all'indomani dell'aggressione russa in Ucraina nel 2022. Ieri l'azienda con sede a Düsseldorf ha avviato la vendita della sua attività nel comparto dell'elio, dopo l'autorizzazione della Commissione Ue. Gli interessati ora potranno presentare la propria candidatura entro il 28 gennaio 2026, ha comunicato Uniper mercoledì. “La transazione comprende un portafoglio di contratti internazionali di acquisto, vendita e stoccaggio di elio, nonché una flotta di container ISO per elio, ciascuno con una capacità di 11.000 galloni. La transazione non include il personale” specifica l'azienda.

Tra le altre imprese dove il governo federale ha una quota significativa c'è la DB Cargo e le sue filiali (100%), Telekom (27,8%), Deutsche Post AG (16,8%) e diversi aeroporti. Come un fiume carsico periodicamente nell'opinione pubblica si torna a parlare dell'opzione di vendere l'una o l'altra. Il governo federale, ad esempio, partecipa del 26% delle società di gestione degli areoporti di Monaco di Baviera e di Berlino BER e del 30,94% di Colonia. Un anno e mezzo fa era uscita sulla stampa l'indiscrezione che il Bund volesse liberarsi delle sue quote negli scali di Monaco e Colonia. Poi è arrivata la crisi di governo e tutto si è fermato. Nel 2024 BER ha registrato una perdita netta di circa 134 milioni di euro. La Ceo Aletta von Massenbach prevede che l’aeroporto raggiungerà il break-even operativo nel 2027 e un utile netto verso la fine del decennio. Cosa deciderà il governo? Proseguirà o lascerà cadere la proposta del governo semaforo di ridurre la partecipazione negli areoporti? Intanto la borsa di Francoforte festeggia: per la prima volta e nonostante la crisi il Dax supera i 25.000 punti.

Oggi su ItalyPost

logo USPI