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G.B.

08 Gennaio 2026, 18:47

La classifica

Supermercati, per Altroconsumo in testa NaturaSì. Segue Ipercoop

L’indagine di Altroconsumo fotografa la soddisfazione degli italiani. Eurospin e Aldi in testa tra le catene a basso prezzo. La spesa online resta marginale: la usa solo il 12%

Oltre 22 mila consumatori, 81 insegne valutate, quattro classifiche distinte. È da qui che parte la nuova classifica annuale di Altroconsumo, che misura la soddisfazione degli italiani nei confronti di supermercati e discount. Ma anche insegne locali e spesa online. Un’indagine ampia che restituisce una fotografia nitida: il sistema distributivo tiene, si differenzia, e continua a raccogliere consenso.

I giudizi dei clienti sono stati rielaborati in un indice su base 100, dove i punteggi superiori a 75 indicano una valutazione ottima. Nessuna insegna scende sotto la soglia della sufficienza, segnale di un livello medio elevato dell’offerta. Ma le differenze contano, e orientano le scelte. Rispetto alla precedente rilevazione emerge una leggera crescita della soddisfazione complessiva, con una maggiore polarizzazione tra chi punta su qualità e servizi aggiuntivi e chi continua a competere soprattutto sul prezzo.

Tra i supermercati nazionali, a guidare la classifica è ancora NaturaSì, con 79 punti. Seguono Ipercoop (e Coop&Coop), Esselunga e Coop. A fare la differenza sono soprattutto la qualità dell’assortimento, la cura dei punti vendita e l’affidabilità percepita. Esselunga si distingue per efficienza e rapidità alle casse, mentre Coop raccoglie consensi per frutta, verdura e prodotti a marchio. Subito dietro Famila, Conad e Interspar, «penalizzate da una percezione meno brillante su promozioni e ampiezza dell’offerta». 

Il capitolo discount conferma un cambiamento (ormai) strutturale. Eurospin e Aldi raggiungono 76 punti, seguite da Dpiù a quota 75. E non è più solo una questione di prezzo: il 71% dei clienti giudica buoni o molto buoni i prodotti a marchio, mentre pulizia e comodità dei punti vendita vengono promosse dal 65%. Il discount intercetta famiglie giovani e nuclei medi, grazie a chiarezza dei prezzi e tempi di spesa ridotti. La distanza con i supermercati tradizionali, che in passato era marcata sul fronte della qualità percepita, si riduce ulteriormente, evidenziando una convergenza dei diversi format.

A sorprendere, ancora una volta, sono le insegne locali. DEM, con punti vendita dislocati tra Lazio e Abruzzo, guida la classifica con 78 punti, seguita da Visotto, Rossetto, Tosano, Iperal e Mercatò. Possiamo dire che la prossimità paga: personale disponibile, rapporto diretto e senso di familiarità restano asset decisivi, perfettamente rispondenti all'idealtipo italico. 

La spesa online, invece, resta marginale. Solo il 12% degli italiani la utilizza, e appena il 2% con cadenza settimanale. Chi la sceglie esprime comunque un buon livello di soddisfazione, soprattutto per Esselunga, Iperal e Bennet. La novità rispetto al passato è una maggiore maturità delle aspettative, così potremmo chiamarla: «Meno entusiasmo sperimentale e più attenzione a puntualità delle consegne, affidabilità del fresco e chiarezza dei costi aggiuntivi», elementi che probabilmente continuano a frenare una diffusione davvero di massa del canale digitale. 

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