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08 Gennaio 2026, 19:57

L'operazione

Morellato rileva le attività di Fossil Group in Italia

L’operazione prevede che il gruppo multinazionale assuma la distribuzione in esclusiva dei marchi di orologi e gioielli Fossil, Emporio Armani, Armani Exchange, Michael Kors e Diesel

Morellato rileva le attività di Fossil Group in Italia

Massimo Carraro, presidente Morellato Group (Canio Romaniello, Imagoeconomica)

Continua il vento in poppa per Morellato. La multinazionale di Giustina in Colle, nel padovano, è un gruppo leader nei gioielli che cresce in Italia e nei Paesi europei con una strategia integrata. E adesso l’ultima mossa, annunciata ieri, prevede l’inglobamento delle attività Fossil Group in Italia. In particolare l’operazione – che gli analisti del settore considerano prestigiosa, visto anche l’elevato Mol (Margine operativo lordo) - prevede che il gruppo veneto assuma la distribuzione in esclusiva dei marchi di orologi e gioielli Fossil, Emporio Armani, Armani Exchange, Michael Kors e Diesel. Nei dettagli: l’intesa riguarda l’acquisito delle le attività di distribuzione nel Belpaese dei marchi del gruppo americano. Entrano così nel perimetro del colosso padovano di gioielli e orologi la vendita in esclusiva per l’Italia di brand prestigiosi, di cui alcuni sono icone della nostra penisola.

Il focus prioritario, recita una nota diffusa dall’azienda, sarà sul canale “normal trade” e, nell’ambito della nuova gestione, verrà costituita una rete vendita dedicata ed esclusiva, con l’obiettivo di assicurare ai rivenditori un servizio di elevato livello e un supporto commerciale mirato. Inoltre i marchi distribuiti potranno contare su una logistica efficiente. «Crediamo nel negoziante specializzato - fulcro storico del mercato italiano - al centro della nostra strategia per il patrimonio di know-how che rappresenta e il ruolo insostituibile nella valorizzazione dei marchi e nella relazione con il consumatore», ha detto Massimo Carraro, presidente di Morellato Group, sottolineando il valore strategico dell’acquisizione.

Il gruppo ha chiuso il 2024 con un fatturato pari a 723 milioni, in leggera flessione rispetto ai 737 del 2023, e un margine operativo lordo stabile al 21 per cento. La multinazionale una peculiarità nei conti: infatti il suo esercizio (“fiscal year”) termina alla fine di febbraio, per essere allineato ai dati di altre società estere. L’azienda è passata dai 310 milioni di fatturato del 2021, ai 392 milioni del 2022.

Il giro d’affari 2023 si era impennato. In quell’anno infatti la società aveva acquisito la tedesca Christ Group. Anche in terra francese l’azienda padovana si era rafforzata. I solidi indicatori finanziari sono dovuti al taglio della disintermediazione distributiva: infatti poco meno di un quinto dei ricavi arrivano dalle vendite online. Inoltre Morellato opera con un modello di business unico nella Ue, basato sulla completa integrazione industriale e sullo sviluppo multimarca: c’è un dialogo diretto con il cliente finale attraverso una rete retail diretta di 650 negozi, sei siti e-commerce e un network di oltre 7mila rivenditori wholesale.

Morellato ha 4.600 dipendenti nel mondo. Il “core business” della multinazionale padovana è rappresentato dalla gioielleria preziosa (il 75% del fatturato). Il gruppo deve i tre quarti del business a cinque marchi proprietari: oltre a Christ, ci sono Bluespirit, D’Amante, Cleor e Live diamond.

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