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Camilla Consonni

09 Gennaio 2026, 17:12

I dati

Ma la produzione industriale
continua a crescere

A novembre +0,8%, il terzo rialzo consecutivo. Sorprende l’auto: +8%. Francia stabile (-0,1%), mentre la Spagna continua ad avanzare (+1%)

In Germania si "accende" la produzione industriale

Linea di produzione automatica (Shutterstock)

La Germania torna a sorprendere proprio dove negli ultimi tempi si erano concentrate le maggiori incertezze: nelle fabbriche. A novembre la produzione industriale è aumentata dello 0,8% sul mese, contro attese di mercato che stimavano un calo dello 0,7%. Si tratta del terzo rialzo consecutivo. Ma anche il confronto annuo spiazza le attese, con un +0,8% invece di una contrazione attesa intorno all’1%. 

Le sorprese non finiscono qui: a balzare in avanti del 7,8% rispetto a ottobre è stato il comparto auto, accompagnato dalla performance positiva dell'ingegneria meccanica (+3,2%) e delle attività di manutenzione e assemblaggio (+10,5%). Un dato riflesso dal clima di fiducia, che rimane prudente ma mostra segnali importanti di stabilizzazione: l’indice Ifo dell’automotive migliora lievemente, con aspettative meno pessimistiche rispetto al recente passato. In questo contesto si rafforza il ruolo della transizione elettrica: a dicembre le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria hanno sfiorato le 55 mila unità, oltre il 22% delle nuove registrazioni, mentre la quota media annua dei Bev nel 2025 ha raggiunto il 19%. A frenare a novembre, invece, è stata la produzione di energia, con una flessione del 7,8% che ha zavorrato il risultato complessivo. Anche sul trimestre settembre-novembre, l’industria tedesca risulta comunque in crescita dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti.

Il confronto con gli altri principali Paesi dell’area euro mostra segnali positivi, seppur meno brillanti. In Francia, a novembre la produzione industriale complessiva è calata dello 0,1% su base mensile, dopo il +0,2% di ottobre, una flessione comunque più contenuta delle attese. La manifattura è invece salita dello 0,3%, grazie a un +2,6% nei mezzi di trasporto. Sul trimestre settembre-novembre, industria e manifatturiero registrano un +1,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. La domanda interna appare più debole: la spesa delle famiglie per beni è diminuita dello 0,3% in volume, interrompendo tre mesi di crescita, con un forte calo dei consumi energetici (-2,0%) e una flessione dell’alimentare (-0,2%), solo parzialmente compensata dal +0,4% dei beni manifatturieri.

La Spagna conferma un percorso di crescita industriale più regolare, senza le sorprese tedesche, ma con un ritmo annuo sostenuto. A novembre la produzione industriale cresce dell’1% sul mese e del 4,5% sull’anno, con l’energia in testa (+7,2%). L’unico segno negativo? Nei beni di consumo durevoli (-3,3%). L’Indice generale della produzione industriale mostra un +1,8% annuo rispetto a novembre 2024 – si tratta del sesto mese consecutivo di espansione dopo i cali di aprile e maggio –, trainata da energia (+6,9%), beni intermedi (+2,7%) e beni di consumo non durevoli (+0,2%).

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