12 Gennaio 2026 | 03:21

Cerca

Camilla Consonni

01 Dicembre 2025, 18:46

Farmaci, intesa Usa–Uk. Zero dazi, ma a Londra le medicine costeranno di più

Gli Usa accoglieranno principi attivi e tecnologia senza dazi per almeno 3 anni. Ma in Uk il prezzo dei nuovi medicinali importati salirà del 25%

Farmaci, intesa Usa–Uk. Zero dazi, ma a Londra le medicine costeranno di più

Fabbrica farmaceutica

Stati Uniti e Regno Unito hanno firmato un’intesa che colpisce il cuore dell’industria farmaceutica: dazi azzerati sui medicinali e sulla tecnologia medica britannica esportata oltreoceano. Ma se per (almeno) i prossimi tre anni gli Usa accoglieranno i principi attivi e la tecnologia made in Britain senza alcuna tariffa, nel Regno Unito il prezzo netto dei nuovi farmaci crescerà del 25%.

Downing Street, dal canto suo, ha accettato impegni tutt’altro che leggeri: alzerà la soglia oltre la quale una terapia viene giudicata troppo costosa, raddoppierà in dieci anni la spesa pubblica per i farmaci, portandola dallo 0,3 allo 0,6% del Pil e fisserà al 15% il limite massimo delle somme che l’industria deve restituire per mantenere in equilibrio il budget dell’Nhs. Un cambio di rotta che incassa l’approvazione del segretario Usa alla Salute, Robert Kennedy Jr: «Gli americani non dovrebbero pagare il prezzo più alto al mondo per farmaci che hanno contribuito a finanziare».

Il Regno Unito, intanto, porta a casa una certezza: nel solo ultimo anno ha esportato negli Stati Uniti farmaci per 11,1 miliardi di sterline — il 17,4% dell’export totale. E ora non meno di cinque miliardi di valore l’anno viaggeranno puliti, senza tariffe. Per William Bain, responsabile per la politica commerciale della British Chambers of Commerce, il giudizio è netto: «Una vittoria reale».

Oggi su ItalyPost

logo USPI