Economia tedesca
La Germania saluta la stagnazione? La ripresa dovrebbe cominciare nel ‘26
Secondo la Bundesbank, Pil a +0,6% nel ‘26 e +1,3% nel ‘27. Il piano ‘bazooka’ di Merz rilancia le infrastrutture, ma la crescita passerà per spesa pubblica ed export
Il cancelliere Friedrich Merz
L’economia tedesca uscirà dalla stagnazione, ma a passo lento. Secondo la Bundesbank – più prudente nelle proprie stime degli altri istituti tedeschi – la ripresa partirà solo nel 2026 e diventerà solida dal 2027. Dopo due anni di recessione e una crescita a malapena positiva quest’anno (+0,2%), il Pil dovrebbe salire dello 0,6% nel 2026, dell’1,3% nel 2027 e dell’1,1% nel 2028.
A guidare la crescita del prossimo anno saranno spesa pubblica ed esportazioni, con segnali già visibili negli appalti pubblici. E il protagonista sarà il maxi pacchetto di stimoli del governo Merz, il cosiddetto ‘bazooka’, pensato per modernizzare infrastrutture e rafforzare la resilienza del Paese.
Il presidente della Bundesbank Joachim Nagel insiste: solidità delle finanze prima di tutto. E la proposta è quella di riformare il freno al debito, di ridurre gradualmente i disavanzi dal 2030 e di finanziare la difesa senza nuovi debiti. Al 2028, si stima un deficit al 4,8% del Pil, il livello più alto dal 1995, post-riunificazione con la Germania Est, e un rapporto debito/Pil al 68%.
Sul fronte consumi, gli aumenti salariali del 2025 daranno ossigeno ai redditi reali. L’inflazione scenderà verso l’obiettivo Bce (2,3% nel 2025, 1,9% nel 2028), mentre gli investimenti aziendali cresceranno e nel 2027 l’espansione diventerà concreta, su base annua.

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