Medioriente
Maersk testa la rotta di Suez. E torna nel mar Rosso dopo due anni di assenza
Nel 2023 gli attacchi degli Houthi alle navi nello stretto di Bab al-Mandeb hanno spinto le rotte verso Capo di Buona Speranza, facendo impennare i costi
Una nave Maersk in porto
Dopo quasi due anni, una nave Maersk è tornata a transitare nel Mar Rosso. La Maersk Sebarok, battente bandiera di Singapore e costruita nel 2007, ha attraversato lo Stretto di Bab el-Mandeb tra il 18 e il 19 dicembre, con le “massime misure di sicurezza possibili”.
È il primo transito lungo il corridoio Mar Rosso–Canale di Suez da quando, tra fine 2023 e inizio 2024, gli attacchi dei ribelli Houthi hanno trasformato la rotta in un passaggio ad alto rischio, spingendo molti operatori, Maersk compresa, a deviare stabilmente verso il Capo di Buona Speranza. Le rotte via Africa hanno allungato tempi di percorrenza, ritardato consegne, interrotto catene di approvvigionamento e spinto al rialzo i costi di trasporto per container e tanker. L’allungamento delle rotte e l’impiego crescente di flotte “ombra”, poi, hanno sostenuto la domanda di olio combustibile – arrivata ai massimi degli ultimi anni – con effetti diretti su noli e costi operativi del settore. Per non parlare dei premi assicurativi, schizzati dallo 0,2/0,3% all’1% del valore delle navi.
Secondo quanto dichiarato dalla compagnia danese – leader mondiale nei servizi di logistica integrata e trasporto – si tratta di “un significativo passo avanti”, che tuttavia non implica un ritorno strutturale alle rotte trans-Suez. La ripresa del traffico lungo il Mar Rosso sarà graduale, subordinata a rigorosi criteri di sicurezza. E al momento non sono previste nuove partenze.

Turchia sempre più forte
I tre pilastri dell’avanzata
di Alessandro Arduino
Mentre l’Europa resta assorbita dall’ansia per l’invasione russa dell’Ucraina e dall’ipotesi, fino a poco tempo fa impensabile, di una ...