11 Gennaio 2026 | 23:28

Cerca

07 Gennaio 2026, 18:46

America Latina

Il legame Messico-Cuba alza la tensione con gli Usa

Trump celebra la cattura di Maduro ma il petrolio messicano ferma le previsioni di un collasso del regime cubano

Il legame Messico-Cuba alza la tensione con gli Usa

Piattaforma nel Golfo del Messico (Imagoeconomica)

Lo scorso anno il Messico è diventato il principale fornitore di petrolio di Cuba arrivando al 44% del totale importato dall’isola, superando il Venezuela e contribuendo a sostenere il paese comunista, a dir poco osteggiato dall’attuale amministrazione statunitense. Da quando ha prelevato Nicolás Maduro dal suo palazzo presidenziale a Caracas, Donald Trump ha insistito sul fatto che “bisogna fare qualcosa” per contrastare il contrabbando di droga dal Messico agli Stati Uniti, sottolineando che il regime all’Avana è prossimo a cadere perché dipendeva dal petrolio del Venezuela. Ma l’aumento delle importazioni dal Messico hanno dato un contributo fondamentale a compensare il calo delle forniture venezuelane. A dicembre Trump aveva criticato la presidente messicana Claudia Sheinbaum per non aver voluto svolgere “un ruolo regionale costruttivo, in linea con gli obiettivi di politica estera degli Stati Uniti”. Storicamente il Messico sostiene Cuba fin dai primi giorni della rivoluzione di Fidel Castro. Finora Sheinbaum è riuscita a temperare le pressioni a tutto campo di Trump, dal commercio alle accuse di gestione fallimentare della lotta al narcotraffico. La critica alla cattura di Maduro da parte della leader messicana è stata però inequivocabile, affermando che “l’azione unilaterale e l’invasione non possono essere la base per le relazioni internazionali nel 21° secolo” e di aver ripetutamente rifiutato le offerte di Trump di intervento militare contro i cartelli della droga in Messico.

Oggi su ItalyPost

logo USPI