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08 Gennaio 2026, 17:25

Industria tedesca in ripresa trainata dalla Difesa: a novembre ordinativi +5,6%

Industria tedesca in ripresa trainata dalla Difesa: a novembre ordinativi +5,6%

Fabbrica tedesca di munizioni (Getty Images)

Il risultato arriva inaspettato e di molto superiore alle attese. L'industria tedesca registra in novembre e per il terzo mese consecutivo un aumento degli ordinativi. E a fare da traino sono gli investimenti nella Difesa. Rispetto al mese di ottobre le commesse crescono del 5,6%, registra l'istituto federale di Statistica di Wiesbaden. Si tratta dell'aumento più consistente dal dicembre del 2024, in controtendenza con le aspettative, considerando che gli economisti prevedevano appena un +1%. In parallelo l'istituto economico Ifo mette in luce come le industrie tedesche facciano sempre più fatturato con servizi di accompagnamento ai prodotti.

Ma torniamo al volume degli ordinativi. L’andamento di novembre è dovuto soprattutto ai forti aumenti registrati nella lavorazione di prodotti in metallo (+25,3%) e nel comparto dei mezzi di trasporto che include aerei, navi, treni, veicoli militari (+12,3%). Aumenti moderati ci sono stati in altri settori, tra cui la produzione di apparecchiature elettriche e l'ingegneria meccanica. La produzione di dispositivi per l'elaborazione dati, prodotti elettronici e ottici, hanno avuto un impatto positivo sul risultato complessivo. Gli ordini di beni strumentali sono cresciuti del 7,9% a novembre 2025 rispetto al mese precedente, mentre gli ordini di beni intermedi dell'1% e quelli relativi ai beni di consumo dell'8,2%.

Se anche il dato complessivo di novembre 2025 è superiore del 10,5% rispetto allo stesso mese del 2024, l'istituto di statistica mette in guardia che “al netto dei grandi ordini, le commesse ricevute risultano superiore dello 0,7% rispetto al mese precedente”. Se si fa un confronto sul trimestre settembre-novembre 2025, meno volatile, l'incremento è del 2,1%, sempre escludendo i grandi ordini.

Come vanno dunque letti i dati di crescita? Secondo diversi osservatori sono state le grandi commesse nel settore della Difesa a permettere la crescita degli ordini. Una prova, secondo alcuni, che sta funzionando l'idea di una ripresa economica in Germania generata e trainata dal cosiddetto “riarmo”, ovvero dagli investimenti nel settore Sicurezza e Difesa. Dietro la scelta del governo Merz, la scorsa primavera, di investire 500 miliardi in dieci anni e di togliere il freno all'indebitamento in Costituzione c'era anche l'idea di lanciare un grande piano congiunturale. Gli esperti ritengono che anche nei prossimi mesi dovrebbero continuare ad arrivare ordinativi importanti al settore Difesa. «L’industria degli armamenti tedesca diventerà uno dei principali motori industriali», ha dichiarato l’economista capo della VP Bank, Thomas Gitzel.

Secondo altri analisti il dato complessivo sugli ordinativi indica che “il punto più basso dovrebbe essere stato superato” - segnala Marc Schattenberg di Deutsche Bank Research - “Finalmente di nuovo buone notizie per l’industria”. Si tratta di “un vero segnale di una possibile inversione di tendenza della congiuntura” aggiunge a Handelsblatt l'economista Jens-Oliver Niklasch della Landesbank Baden-Württemberg. Per il capo economista di Commerzbank, Jörg Krämer, «Escludendo i grandi ordini fortemente volatili, gli ordinativi sono comunque aumentati per la terza volta consecutiva ed è un segnale positivo».

L'istituto Ifo di Monaco intanto suggerisce l'affermarsi di un cambiamento strutturale nell'industria manifatturiera tedesca: assumono sempre maggiore importanza i servizi collegati ai prodotti. Negli ultimi dieci anni, stando ai sondaggi condotti periodicamente, sempre più imprese hanno ampliato i propri modelli di business, passando dalla semplice vendita di prodotti all’offerta di servizi collegati ai prodotti. Ad esempio: consulenza, montaggio, riparazione e manutenzione, pacchetti software. “Nel 2024 l'industria ha realizzato un fatturato stimato di 166 miliardi di euro grazie ai servizi collegati ai prodotti, come consulenza, montaggio o manutenzione”, un dato superiore al fatturato dell'intero settore della gastronomia, che quest'anno si è fermato in Germania a 138 miliardi di euro, sostiene il vicedirettore dell'istituto di macroeconomia, Timo Wollmershäuser.

Il settore della costruzione dei macchinari guida la classifica con una quota di fatturato legata ai servizi superiore alla media (il 13,2%), seguita dal comparto trasporti (7,3%) e dall'industria eletrica (6,8%). Le imprese legate all'innovazione hanno una quota di fatturato generato dai servizi legati ai prodotti più alta. Le aziende con attività di ricerca e sviluppo registrano in media il 7,8%, mentre quelle che utilizzano l’intelligenza artificiale arrivano all’8,6%. Nel settore dell'alimentare e del tabacco, così come in quello tessile e dell’abbigliamento, i servizi invece hanno un ruolo marginale.

+5,6% aumento degli ordinativi

+25,3% prodotti in metallo

+12,3% mezzi di trasporto

166 mld fatturato servizi per prodotti

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