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08 Gennaio 2026, 19:55

Moda

Terremoto Zalando in Turingia: chiude Erfurt, 2.700 licenziamenti

L'Italia non è coinvolta da imminenti chiusure

Terremoto Zalando in Turingia: chiude Erfurt, 2.700 licenziamenti

David Schroder, co-ceo Zalando (Daniel Hofer, Imagoeconomica)

La tedesca Zalando, la più nota piattaforma europea di e-commerce per la moda, chiude dopo dieci anni la sua sede logistica di Erfurt in Turingia, lasciando a casa da settembre 2.700 lavoratori. Il tutto all'interno di un piano di razionalizzazione logistica pensato dopo il perfezionamento dell'acquisto della rivale About You lo scorso 6 novembre. «Dopo aver unito con successo le forze di Zalando e About You, ci concentriamo sulla creazione di un’infrastruttura logistica integrata e scalabile, per far avanzare le nostre ambizioni di crescita sia nel business B2B (Business to Business) sia in quello B2C (Business to consumer)» scrive l'azienda in una nota. Nella comunicazione aziendale Zalando annuncia anche che «non rinnoveremo i contratti per tre sedi al di fuori della Germania gestite da fornitori di servizi esterni».

A domanda diretta, la portavoce di Zalando responsabile per l'Italia chiarisce che il nostro Paese «non è coinvolto» dai mancati rinnovi. Fonti sindacali italiane assicurano che la ristrutturazione della sede tedesca potrebbe portare un aumento dei volumi di lavoro in Italia. Recentemente nella sede del veronese c'è stato un aumento di personale, probabilmente a livelli contrattuali non paragonabili a quelli tedeschi. Approssimando per difetto, un contratto da dipendente in Germania scende sotto i duemila euro mensili in media solo nei contratti di formazione-lavoro. Zalando, che nel terzo trimestre del 2025 ha riportato ricavi per circa 3,02 miliardi di euro (+26,5% su base annua) e un EBIT rettificato di 96,3 milioni di euro, per il momento si libera di duemila settecento dipendenti, quasi un sesto degli oltre quindicimila addetti, stando ai numeri del dicembre 2024.

«Parleremo con il consiglio di fabbrica per capire come poter sostenere finanziariamente le persone coinvolte», ha annunciato il co-amministratore delegato di Zalando, David Schröder, in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Una ristrutturazione in grande stile che impatta come un terremoto nel piccolo Land della Turingia, nella ex Germania Est – unico centro logistico dei nuovi Länder. L'ex governatore del Land e ora vice-presidente del Bundestag della Linke, Bodo Ramelow, ha parole forti per l'azione dell'azienda berlinese. «Mi lascia costernato» l'azione di Zalando, il loro è «capitalismo predatorio».

La piattaforma online, come ex Start-up, ha usufruito di agevolazioni «dirette e indirette» da parte del Land, spiega l'ex ministro-presidente della Turingia. A partire dai collegamenti bus con diverse aree della regioni per portare avanti e indietro i lavoratori dal centro logistico. L'azienda, fondata nel 2008 nella Torstraße a Berlino-Mitte, manterrà attivi altri 14 centri logistici in sette Paesi. Oggi Zalando può contare su una rete di oltre 60 milioni di clienti in 29 mercati, grazie a una strategia aziendale che la porta a indirizzarsi ai consumatori finali ma anche a piattaforme online con analoghi modelli di business.

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