Credito a famiglie in corsa. Spinta dai prestiti personali
Crif, boom di mutui per la prima casa. Giù la domanda per auto nuove
Nei primi nove mesi dell’anno il credito alle famiglie continua a crescere, segnando un +4,4%: l'immagine di un Paese in bilico tra ottimismo e prudenza. A rivelarlo è l’Osservatorio Crif, che registra una domanda ancora vivace grazie al cambio di passo delle politiche monetarie e a un mercato del lavoro più solido, seppur attraversato da incertezze che spingono molti consumatori a muoversi con cautela. È un’Italia che continua a chiedere finanziamenti, ma lo fa con un occhio attento ai rischi: emergono comportamenti difensivi, segnali di un consumatore che ha imparato a bilanciare desideri e timori, calibrando ogni scelta tra bisogno di sicurezza e aspirazioni personali.
Il vero motore della crescita complessiva risiede nei prestiti dei singoli, che hanno accelerato con un impressionante 10,2%, posizionandosi come lo strumento più gettonato in questa fase economica. Parallelamente, anche la cessione del quinto dello stipendio o della pensione mantiene il suo vigore con un incremento del 10,5%; si conferma come una soluzione particolarmente apprezzata da lavoratori dipendenti e pensionati che desiderano accedere a un supporto finanziario in modo rapido e senza procedure complesse. Questi due segmenti, insieme, costituiscono l'asse portante del credito al consumo, catturando la fiducia dei consumatori e riflettendo una maggiore disponibilità a indebitarsi per finanze liquide destinate a progetti personali e familiari.
Tuttavia, la fotografia di questi primi nove mesi dell’anno non sarebbe completa senza considerare il lato opposto della medaglia, dove alcuni settori mostrano chiaramente i segni della selezione operata dai consumatori. I prestiti finalizzati per l'acquisto di automobili e motocicli hanno subito una contrazione del 2,5%, risultato di una scelta di cautela da parte delle famiglie che, alla ricerca di stabilità finanziaria, rimandano decisioni di acquisto non strettamente necessarie o attendono condizioni di offerta ancora più favorevoli. Questa flessione riflette anche le dinamiche del mercato automobilistico, dove la domanda di auto nuove risulta particolarmente pressata dai costi energetici e dai prezzi ancora elevati, mentre maggiore resilienza è mostrata dal segmento dei veicoli usati, dove il rapporto qualità-prezzo risulta percepito come più equilibrato. La categoria più ampia dei finanziamenti finalizzati all'acquisto di altri beni e servizi, che comprende arredamenti, articoli di elettronica, elettrodomestici e persino beni legati all'efficientamento energetico delle abitazioni, rimane sostanzialmente stazionaria con una variazione prossima allo zero (-0,1%), segnalando un mercato dove la domanda è contenuta ma non in declino. Anche le rateizzazioni via carte di credito mostrano una leggera flessione dell'1,3%, sebbene performino bene le operazioni instalment, che permettono il finanziamento di spese attraverso importi prestabiliti e piani di rimborso predefiniti, testimoniando una progressiva convergenza tra il settore del consumer finance e quello dei pagamenti digitali.
La vera grande sorpresa di questa prima parte del 2025 arriva dal settore dei mutui immobiliari, dove le erogazioni hanno raggiunto il 30,4%, un dato che contraddice le aspettative di contrazione e segnala un mercato immobiliare più resiliente del previsto. All'interno di questa categoria, i mutui per l'acquisto dell'abitazione principale segnano un +29%, rappresentando oltre l'80% del totale dei mutui immobiliari. Questo boom, indubbiamente, trova spiegazione nella transizione verso un regime di tassi di interesse più contenuti, conseguenza diretta delle decisioni della Banca Centrale Europea di ridurre i tassi di riferimento nella progressiva marcia verso la normalizzazione monetaria. I mutui green, quelli cioè destinati a proprietà immobiliari con prestazioni energetiche elevate, hanno contribuito ulteriormente a questa espansione, riflettendo sia i target europei di sostenibilità sia i sussidi e gli incentivi governativi disponibili per la riduzione dell'impronta ecologica degli edifici italiani.

Turchia sempre più forte
I tre pilastri dell’avanzata
di Alessandro Arduino
Mentre l’Europa resta assorbita dall’ansia per l’invasione russa dell’Ucraina e dall’ipotesi, fino a poco tempo fa impensabile, di una ...