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M.G.F.

19 Dicembre 2025, 16:01

L'accordo

Bper e i sindacati trovano l'intesa. 800 uscite volontarie e 650 assunzioni

Ricambio generazionale per l'83% dell'organico con nuovi ingressi a tempo indeterminato. E anche Unipol proproga il fondo per l'uscita anticipata

Il ceo di Bper Gianni Franco Papa

Il ceo di Bper Gianni Franco Papa

Nuovo accordo tra Bper Banca e le principali sigle sindacali del credito per la trasformazione e razionalizzazione dell’organico. Prevede un massimo di 800 uscite volontarie, sostenute attraverso il fondo di solidarietà, e oltre 650 nuove assunzioni a tempo indeterminato. Un tasso di sostituzione pari all’83,25% – quasi un ricambio uno a uno, come hanno evidenziato i sindacati – che consente al gruppo di proseguire nel percorso di riorganizzazione interna in vista della fusione con la Banca Popolare di Sondrio senza sacrificare la coesione sociale e la qualità dell’occupazione.

L’intesa, sottoscritta nella notte del 18 dicembre, prevede che potranno accedere all’esodo volontario i dipendenti che matureranno la finestra pensionistica entro il primo gennaio 2032. In parallelo, l’azienda si impegna a 400 nuove assunzioni a tempo indeterminato e alla stabilizzazione di 250 rapporti di lavoro già in essere. A queste si aggiunge un’ulteriore quota del 2% di ingressi riservata a donne vittime di violenza di genere, in linea con il protocollo recentemente firmato in sede ABI.

«Si tratta di un risultato importante, frutto di un confronto costruttivo che valorizza il dialogo sindacale come strumento di equilibrio tra sostenibilità aziendale e tutela dei lavoratori», ha sottolineato Giuseppe Bilanzuoli, segretario nazionale della Uilca, ricordando come il nuovo accordo si collochi nel solco delle intese del 2021, 2023 e 2024. Gli fa eco la coordinatrice della Fabi in Bper, Antonella Sboro, che parla di «grande soddisfazione» per un piano che consente a molti colleghi di accedere volontariamente all’uscita e allo stesso tempo favorisce un significativo ricambio generazionale «in percentuali prossime all’uno a uno». La sindacalista sottolinea inoltre l’importanza dell’accordo parallelo sugli inquadramenti e sulle indennità.

Soddisfazione anche dalla Fisac Cgil, che attraverso il coordinatore nazionale Nicola Cavallini definisce l’intesa «un accordo di spessore, che guarda al futuro della banca e a un virtuoso percorso di integrazione». Secondo Cavallini, la combinazione tra esodi in sicurezza e nuove assunzioni rappresenta un modello di equilibrio tra efficienza aziendale e stabilità occupazionale, in grado di rafforzare la coesione del gruppo nel passaggio delicato verso la fusione.

Intanto, anche Unipol e i sindacati del settore assicurativo hanno firmato un nuovo accordo sul Fondo di accompagnamento alla pensione, che proroga di un anno il precedente. L’intesa riguarda 230 possibili uscite volontarie (più un margine del 10%) e prevede almeno 115 nuove assunzioni, in linea con il piano industriale 2025-2027, che punta a valorizzare le competenze e rafforzare la competitività del gruppo.

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