L'analisi
Utility europee al rilancio. Crescono gli investimenti, trainano reti e Ai
Le utility europee quotate in Borsa stanno accelerando significativamente sugli investimenti, spinti da una crescita della spesa a doppia cifra in infrastrutture energetiche, reti e intelligenza artificiale.
Secondo Bloomberg Intelligence, questa dinamica rappresenta una vera e propria rivitalizzazione del settore dopo anni di utili in stallo. Nel 2025 le utility europee hanno generato un rendimento aggregato del 3%, superando il mercato di 45 punti base, ma il 2026 si preannuncia più complicato.
I prezzi dell'energia più bassi, l'aumento della leva finanziaria e i rischi costruttivi degli impianti rinnovabili costituiscono headwind significativi per le prospettive immediate. Ciò nonostante, gli analisti prevedono una crescita del margine operativo lordo delle prime dieci utility europee attorno al 4%, sostenuta proprio dalla spinta agli investimenti nelle reti. Quest'ultima rappresenta la chiave del rilancio: mentre la generazione da rinnovabili affronta volatilità dei prezzi, le attività regolate di trasmissione e distribuzione garantiscono ricavi stabili e prevedibili.

Utility Ue in corsa
Investimenti a doppia
cifra su reti e AI
in rilancio dopo anni
Rendimenti 2025 solidi
Ma 2026 più complesso
Reti chiave crescita
Passando alla difesa, alla luce delle tensioni geopolitiche, le società quotate del settore sono pronte a registrare solidi aumenti di fatturato e profitti nel 2026, grazie all'evasione di ordini arretrati record, in aumento del 10% rispetto a fine 2024. Dopo aver superato gli indici di mercato lo scorso anno, ora sono pronte a beneficiare di una domanda robusta che persisterà per tutto il decennio.

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