Milano approva il bilancio. Quattro miliardi ai servizi
Via libera alla manovra 2026-2028. Più fondi al welfare e alla casa
L’assessore al Bilancio e al Demanio, Emmanuel Conte
Il Consiglio comunale di Milano ha approvato nella notte, al termine di una lunga seduta che si è protratta fino alle prime ore del mattino, il bilancio di previsione 2026-2028. Il documento è passato con 28 voti favorevoli, 11 contrari e un astenuto, dopo un dibattito che aveva visto le opposizioni presentare oltre duecentomila emendamenti. Il provvedimento mette a disposizione complessivamente più di 4 miliardi di euro per i servizi e la manutenzione della città e definisce i principali indirizzi economici dell’ultimo anno di mandato dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Sala.
L’assessore al Bilancio e al Demanio, Emmanuel Conte, ha spiegato che la spesa corrente per beni e servizi passa da 3,888 miliardi di euro nel 2025 a 4,065 miliardi di euro nel 2026. L’aumento, secondo l’assessore, è legato alla crescita dei bisogni cittadini e sarà finanziato in larga parte da entrate proprie, soprattutto non tributarie, come i canoni di concessione degli immobili comunali e i dividendi delle società partecipate. Le entrate tributarie restano stabili, con l’Imu che si conferma la principale voce, pari a 775 milioni di euro, seguita dall’addizionale Irpef con 250 milioni di euro.
Le risorse aggiuntive previste per il 2026, pari a 180 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente, saranno destinate in particolare al welfare, con un incremento di 23 milioni di euro, e alla casa, che riceve ulteriori 8 milioni di euro per la manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. La mobilità si conferma la principale area di spesa, con oltre un miliardo di euro.
Sul fronte degli investimenti, per il triennio 2026-2028 il bilancio prevede 5,619 miliardi in conto capitale, in aumento di 1,7 miliardi rispetto al 2025. Le risorse saranno destinate a opere pubbliche e infrastrutture, anche in vista delle Olimpiadi invernali, con il contributo dei progetti finanziati tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nell’ambito dell’emergenza abitativa, il Comune ha stanziato 50 milioni di euro aggiuntivi per raggiungere, entro il 2027, l’obiettivo di azzerare gli alloggi sfitti nel proprio patrimonio di edilizia popolare.
Conte ha inoltre ricordato che lo stock del debito comunale è sceso di 600 milioni di euro in quattro anni e che il piano di rientro prevede ulteriori 220 milioni di rimborsi entro il 2028. «L’approvazione della manovra entro dicembre — ha dichiarato l’assessore — consente alla città di programmare investimenti, servizi e assunzioni, una condizione essenziale per una Milano che cresce ed esprime bisogni nuovi».

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