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Camilla Consonni

05 Dicembre 2025, 18:55

Addio amianto, fotovoltaico su 200 tetti industriali

Un piano piemontese da 25 mln per riqualificare i tetti di duecento aziende installando nuove coperture. Sono in arrivo pannelli fotovoltaici ad alta efficienza per autoconsumo. Progetto scalabile in altre regioni

Addio amianto, fotovoltaico su 200 tetti industriali

Installazione di pannelli fotovoltaici

Un piano da 25 milioni di euro punta a rivoluzionare 200 tetti industriali piemontesi, trasformandoli in impianti fotovoltaici e sostituendo gran parte delle coperture ancora in amianto. L’iniziativa, guidata da Arpex — operatore italiano nel fotovoltaico per il settore commerciale e industriale — si concentra su Torino, Cuneo, Alessandria, Biella, Vercelli e Asti, intervenendo su stabilimenti grandi e piccoli con l’obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio industriale esistente.

Il progetto unisce bonifica, riqualificazione leggera e fotovoltaico di nuova generazione, progettato per autoconsumo o produzione distribuita. Gli immobili sono scelti per struttura, qualità del tetto e fabbisogno elettrico, massimizzando resa energetica e sostenibilità economica.

La prima fase, partita nell’autunno 2025 e con chiusura prevista per la primavera 2026, interessa 41 edifici con un investimento di 9 milioni. Qui verranno rimosse circa 12 tonnellate di amianto, con rifacimento delle coperture — da lastre in fibrocemento a tegoli prefabbricati — e installazione contestuale dei pannelli fotovoltaici.

La seconda fase, entro fine 2026, coinvolge altri 80 immobili: previsti 28 tonnellate di amianto rimosse e 16 milioni di euro di investimenti. Parallelamente, le coperture già libere da amianto riceveranno impianti fotovoltaici ad alta efficienza, con interventi principalmente impiantistici e impatto edilizio ridotto.

Il modello economico si fonda sulla cessione del diritto di superficie dei tetti. Arpex copre integralmente bonifica, rifacimento e installazione, riducendo o azzerando i costi diretti per le imprese proprietarie.

Secondo analisi di settore, in Italia oltre 20 milioni di metri quadrati di coperture in amianto potrebbero diventare fotovoltaici, per una potenza stimata di 3,5 GW. Estendendo a tutte le coperture industriali idonee, la superficie netta disponibile supera i 870-1.100 km², pari a oltre 80 GW teorici.

«In Piemonte, segnato dalla deindustrializzazione, questi interventi sono un esempio concreto di rigenerazione sostenibile», sottolinea Antonio Urbano, presidente e ad di Arpex. Il piano piemontese funziona come cluster replicabile: diritto di superficie + assorbimento del capex da parte di un operatore specializzato + flussi di cassa infrastrutturali derivanti dall’energia prodotta. La combinazione tra bonifica ambientale, efficienza energetica e modello finanziario standardizzato rende il progetto scalabile in altre regioni.

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