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16 Dicembre 2025, 18:11

In Europa si beve di meno. La stima a -1% l’anno fino al ‘35

Cambiano le abitudini di consumo. Da 21 litri a persona a 19 l’anno

In Europa si beve meno vino La stima: -1% l’anno fino al ‘35

Un calice di vino

Il settore vitivinicolo dell’Unione europea si avvia verso una fase di ridimensionamento strutturale, destinata a protrarsi nel prossimo decennio. È quanto emerge dall’ultimo outlook della Commissione europea, che stima una diminuzione media annua dei consumi di vino pari allo 0,9% fino al 2035. In termini pro capite, il consumo nell’Ue dovrebbe attestarsi intorno ai 19,3 litri annui, in calo rispetto alla media di 21,2 litri registrata nel periodo 2021-2025. Il dato assume particolare rilevanza se si considera che il mercato interno rappresenta il principale sbocco per il vino europeo, assorbendo circa il 66% della produzione nello stesso periodo di riferimento, mentre le esportazioni incidono per il 20%.

Il rallentamento dei consumi interni si inserisce in un contesto più ampio di cambiamento delle abitudini alimentari e di consumo, che interessa anche alcuni dei principali mercati di esportazione dell’Unione. Stati Uniti e Regno Unito, rispettivamente primo e secondo mercato estero per il vino europeo, stanno infatti mostrando tendenze di consumo sempre più simili a quelle osservate all’interno dell’Ue. Secondo il report, a questi fattori si aggiungono i recenti sviluppi sul fronte dei dazi e la conseguente elevata incertezza del mercato, che hanno determinato un calo temporaneo delle spedizioni verso gli Stati Uniti.

Sul versante produttivo, le prospettive riflettono la debolezza della domanda. La produzione vinicola dell’Unione è attesa diminuire dello 0,5% all’anno fino al 2035, con un volume complessivo che dovrebbe scendere a circa 138 milioni di ettolitri. Alla base di questa evoluzione vi è anche la prevista riduzione della superficie vitata, stimata in calo dello 0,6% annuo nello stesso orizzonte temporale, ipotizzando condizioni meteorologiche stabili e rese medie costanti.

Per quanto riguarda il commercio estero, la Commissione prevede una contrazione delle esportazioni di vino dell’Ue pari allo 0,6% annuo fino al 2035, mentre le importazioni dovrebbero ridursi a un ritmo più sostenuto, intorno all’1,9% all’anno, in linea con la flessione della domanda interna. A fronte del calo delle spedizioni verso Stati Uniti e Regno Unito, il report segnala un aumento della domanda proveniente dall’America Latina e da alcuni Paesi africani. Si tratta tuttavia di mercati che, pur in crescita, potrebbero non essere sufficienti a stabilizzare complessivamente l’export europeo. In generale le previsioni delineano un settore chiamato ad affrontare mutamenti nelle abitudini di consumo e nuovi player nel contesto internazionale.

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