Agroalimentare
Parmigiano Reggiano, ok al bilancio 2026. Per il Consorzio budget da 66 milioni
Nel bilancio preventivo il Consorzio approva 15 milioni in più rispetto al 2024 per investimenti di marketing in Italia e all'estero
L'assemblea del Consorzio Parmigiano Reggiano
Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha approvato, nel bilancio preventivo 2026, 43,84 milioni per attività di promozione e comunicazione, ben 15,44 milioni in più rispetto a quest’anno. Verranno impiegati per l’acquisto di nuovi canali pubblicitari fisici (cartellonistica e stampa) e digitali (radio, televisione), oltre che per coprire nuovi progetti di crescita nei mercati internazionali.
Il documento prevede ricavi per 66,05 milioni di euro. Lo ha deciso l’assemblea generale ordinaria dei consorziati, riunita oggi a Reggio Emilia. Dei ricavi complessivi, 20,20 milioni sono destinati ai costi di funzionamento del Consorzio, al netto di accantonamenti, ammortamenti e imposte.
Durante la plenaria è stato inoltre approvato il Piano di regolazione dell’offerta 2026-2031, previsto dal regolamento europeo 261/2012, che mira a mantenere un equilibrio tra produzione e mercato. Il Consorzio ha introdotto un «plafond oneroso» aggiuntivo di 200.000 quintali, assegnato ai produttori con il vincolo di non superare ulteriormente i limiti di produzione, e ha deliberato due nuove misure di sconto: una legata alla qualità delle forme, certificata dai battitori, e l’altra al benessere animale. Queste iniziative intendono rafforzare gli strumenti di regolazione e favorire la sostenibilità della filiera.
In ultimo è stata confermata la revisione della contribuzione ordinaria, già deliberata in ottobre, con un incremento di circa 8,5 milioni di euro nel 2026. Dal primo gennaio l’importo passerà da sette a otto euro per forma, con un contributo temporaneo aggiuntivo di un euro per l’anno in corso, destinato a sostenere gli interventi di mercato e promozione. La misura riguarda una produzione che supera i quattro milioni di forme l’anno. Dal 2027 il contributo tornerà stabilmente a otto euro, salvo future valutazioni di consolidamento del contributo straordinario.
Nel corso dell’assemblea, il presidente Nicola Bertinelli ha comunicato la convocazione di un’assemblea straordinaria per il 25 marzo 2026, finalizzata a proporre modifiche statutarie nell’ambito di un più ampio processo di revisione che verrà completato entro la fine del prossimo anno.
«L’assemblea di oggi rappresenta una tappa importante per la filiera», ha affermato Bertinelli, sottolineando come le decisioni sul bilancio, la contribuzione e gli incentivi alla qualità esprimano una coesione tra i consorziati. Secondo il presidente, gli investimenti previsti in comunicazione e marketing «permetteranno di affrontare in modo più strutturato la crescita sui mercati esteri», ritenuti decisivi per il futuro della Dop.

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