Area di crisi di Trieste, rinnovato l'accordo. Aiuti per 15 milioni
Mimit proroga l’accordo di programma per sostenere il tessuto produttivo locale
La Piazza dell'Unità di trieste
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rinnovato l’Accordo di programma per l’area di crisi industriale complessa di Trieste, in collaborazione con i ministeri del Lavoro, dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, delle Infrastrutture, la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Trieste, l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale e Invitalia. L’intesa, firmata su indicazione del ministro Adolfo Urso, si inserisce nel percorso di rilancio avviato nel 2017 e mira a sostenere la riqualificazione industriale e occupazionale dei comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.
Il programma prevede una dotazione complessiva di 15 milioni, destinata a favorire iniziative imprenditoriali capaci di rafforzare il tessuto produttivo locale, attrarre nuovi investimenti e garantire la tutela dei livelli occupazionali. Le risorse saranno accessibili attraverso il regime di aiuti previsto dalla legge 181 del 1989, che disciplina gli interventi nelle aree in crisi industriale complessa.
Le domande di accesso agli incentivi potranno essere presentate dal 26 febbraio al 23 aprile 2026 da imprese, cooperative, consorzi e reti d’impresa composte da un minimo di tre e un massimo di sei società. I programmi dovranno riguardare investimenti produttivi o ambientali, progetti di ricerca e sviluppo sperimentale, iniziative di formazione del personale o di innovazione organizzativa e di processo, con l’obiettivo di mantenere o incrementare l’occupazione nelle unità produttive coinvolte.
L’investimento minimo ammissibile è fissato a un milione, mentre per i progetti presentati da reti d’impresa la soglia si riduce a 400 mila euro. Le agevolazioni potranno assumere la forma di contributo in conto impianti, contributo diretto alla spesa o finanziamento agevolato, nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento Gber sugli aiuti concessi alle imprese.
La gestione della misura sarà affidata a Invitalia, che opererà in qualità di soggetto attuatore per conto del ministero.

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