Moda
Golden Goose passa ai cinesi di Hsg e a Temasek. Colpo da 2,5 miliardi
Il fondo cinese si prende la maggioranza del gruppo veneziano delle sneaker. Temasek entra come socio, Permira resta in minoranza. Bizzarri diventa presidente
Golden Goose, il marchio italiano di lusso celebre per le sue sneaker artigianali e per il forte appeal sul mercato globale, cambia finalmente proprietario. In un’operazione valutata circa 2,5 miliardi di euro, la maggioranza del gruppo è stata ceduta alla società cinese di private equity HSG (HongShan Capital Group), con l’ingresso nel capitale anche dell’investitore statunitense Temasek come socio di minoranza, mentre Permira rimane azionista non di controllo. L’accordo, che potrebbe essere perfezionato entro l’estate 2026, conferma l’interesse degli investitori internazionali per i brand italiani distintivi nel segmento lusso-lifestyle e pone Golden Goose su un nuovo percorso di espansione globale. Silvio Campara continuerà a guidare il gruppo come amministratore delegato, affiancato da Marco Bizzarri, ex ceo di Gucci, nel ruolo di presidente non esecutivo, garantendo così continuità manageriale alla guida dell’azienda.
L’operazione avviene in un contesto economico e settoriale sfidante per il lusso contemporaneo, ma Golden Goose ha saputo consolidare una performance finanziaria solida e in crescita negli ultimi anni. I risultati dei primi nove mesi del 2025 mostrano ricavi netti per €517,1 milioni, in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie soprattutto alla forte dinamica del canale Direct-to-Consumer che ha rappresentato il 79% del totale e ha registrato una crescita significativa. L'Ebitda rettificato nei nove mesi si è attestato a €173,6 milioni, con un margine di 33,6%, mentre la società ha rafforzato la propria rete retail globale con l’apertura di nuovi punti vendita in mercati chiave come Tokyo e Chengdu.
Fondata nel 2000 a Marghera (VE) da Alessandro Gallo e Francesca Rinaldo, Golden Goose è cresciuta fino a diventare un simbolo di lusso contemporaneo, con un fatturato annuo di oltre €654,6 milioni nel 2024 e una presenza capillare nei principali mercati internazionali. Il marchio è noto per il suo stile unico e per la combinazione tra artigianalità italiana e appeal globale, che ha attratto una comunità di consumatori fedeli in Europa, Americhe e Asia.
L’ingresso di HSG, società con una forte esperienza negli investimenti in brand internazionali e tecnologia, e di Temasek, che ha già partecipazioni in marchi globali di lusso, indica una visione di lungo termine focalizzata sull’accelerazione della crescita internazionale del gruppo. Permira, che aveva acquisito Golden Goose nel 2020 per circa 1,3 miliardi di euro e aveva successivamente portato nel capitale anche Blue Pool Capital, aveva già tentato di uscire dal gruppo vagliando la via della quotazione in Borsa a Londra, ma l'operazione fallì a pochi giorni dalla quotazione per una scarsa raccolta di capitali. Permira resterà parte del progetto come partner strategico di minoranza, supportando la transizione e contribuendo alla continuità della strategia di sviluppo.
Secondo commentatori del settore, la transazione con HSG e Temasek riflette non solo il valore intrinseco del brand italiano, ma anche la sua capacità di resistere e prosperare in un mercato competitivo, dove i consumatori cercano autenticità, qualità e connessione emotiva con i marchi. Golden Goose ha infatti saputo differenziarsi con un posizionamento che combina elementi di lusso, lifestyle e sportswear, sostenuti da iniziative di co-creazione con la clientela e da un forte coinvolgimento delle comunità di consumatori.
Il gruppo ha perseguito una strategia omnicanale integrata, con una rete di oltre 200 negozi diretti nei principali centri urbani del mondo, affiancata da un e-commerce che ha contribuito a rafforzare l’esperienza di marca e a migliorare la redditività. La quota di ricavi generata dal canale Direct-to-Consumer è considerata un elemento chiave della crescita, con performance come quella dei nove mesi 2025 che indicano una forte preferenza dei clienti per i punti vendita monomarca e per le vendite online dirette.

571,9 milioni - vendite nei nove mesi '25
+13% - crescita percentuale dei ricavi
173,6 milioni - Ebitda nei nove mesi '25
33,6% - Ebitda margin sui ricavi
Negli anni precedenti, il brand aveva già attirato l’attenzione degli investitori: nel 2025 Blue Pool Capital, società collegata a Joe Tsai, co-fondatore di Alibaba, aveva acquisito una partecipazione del 12%, dando un primo segnale della capacità del gruppo di attrarre capitali internazionali anche al di fuori dell’Europa. Prima di allora, Permira aveva rinunciato a una quotazione in Borsa, valutando che le condizioni di mercato non fossero favorevoli, ma aveva continuato a sostenere la crescita organica e internazionale del marchio.
Gli analisti sottolineano che l’operazione Golden Goose rappresenta una delle più rilevanti in Europa nel settore del lusso non ancora quotato in Borsa negli ultimi anni, con un valore dell’affare che riflette la combinazione di performance finanziarie solide, brand equity consolidata e prospettive di espansione nei mercati emergenti. La conferma di Silvio Campara al vertice e la nomina di Marco Bizzarri come presidente non esecutivo suggeriscono un mix di continuità e visione strategica in grado di accompagnare la società nella sua fase successiva.
Da un punto di vista operativo, il gruppo ha evidenziato negli ultimi risultati una crescita a doppia cifra in tutte le principali aree geografiche e un continuo incremento delle aperture di negozi flagship, con una particolare attenzione ai mercati asiatici e americani, dove la domanda per il prodotto di fascia alta ha mostrato segnali di vitalità nonostante le incertezze macroeconomiche globali.
La nuova compagine azionaria, con HSG e Temasek in prima linea, potrebbe dunque portare a un’accelerazione delle iniziative già in corso, incluse possibili espansioni retail, investimenti in tecnologia digitale e rafforzamento delle collaborazioni con partner strategici globali. Permira, dal canto suo, manterrà un ruolo attivo nel sostenere la crescita futura, mantenendo un legame con la società che ha contribuito a trasformare Golden Goose da un marchio di nicchia a un protagonista globale nel panorama del lusso lifestyle.

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