Council tax, stop per gli scali di Rimini, Parma e Forlì
I tre aeroporti hanno registrato circa 700 mila ingressi l’anno. La misura punta a favorire l’espansione del turismo, abbassando i costi per le compagnie e chi viaggia. De Pascale: «vogliamo una regione più attrattiva»
Emilia-Romagna potrà azzerare la "council tax" per gli aeroporti di Rimini, Parma e Forlì. La misura, contenuta in un emendamento alla legge di bilancio in via di approvazione, è stata inserita su richiesta della Regione e approvata dal Governo. A comunicarlo è la stessa amministrazione di viale Aldo Moro, che aveva sollecitato il provvedimento come parte di una più ampia strategia di rilancio del sistema aeroportuale regionale.
L’intervento riguarda tre scali con un traffico inferiore ai 700 mila passeggeri l’anno. L’abolizione della tassa, applicata finora su ciascun biglietto, è destinata a ridurre i costi operativi per le compagnie aeree, rendendo più competitivo l’utilizzo degli aeroporti minori e favorendo nuove rotte verso l’Emilia-Romagna.
Il presidente della Regione Michele de Pascale e le assessore Irene Priolo (Infrastrutture) e Roberta Frisoni (Turismo) hanno commentato che il risultato contribuisce a rendere la regione “più attrattiva e raggiungibile, valorizzando i quattro scali regionali, ciascuno per le proprie peculiarità”. I rappresentanti regionali hanno inoltre ringraziato i parlamentari emiliano-romagnoli di maggioranza e opposizione “che hanno lavorato insieme per l’approvazione della norma”.
De Pascale e le due assessore hanno aggiunto che la manovra dovrebbe incoraggiare le compagnie aeree ad ampliare la loro presenza in regione, migliorando i servizi per i passeggeri internazionali e per i viaggiatori interni. La strategia, spiegano, “diventerà operativa da gennaio e consentirà uno sviluppo armonico e sostenibile del sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna”.
Il tema della tassa era stato al centro di un confronto, nelle settimane scorse, tra la Regione e Ryanair. A fine novembre, il direttore commerciale della compagnia, Jason MacGuinness, aveva incontrato De Pascale a Bologna, manifestando l’intenzione di aumentare i collegamenti da e per gli scali minori qualora fosse stata eliminata la "council tax". Durante quell’incontro, il manager aveva inoltre auspicato che la misura potesse essere estesa anche all’aeroporto di Bologna, che resta per ora escluso dal provvedimento.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano regionale di potenziamento delle infrastrutture di trasporto, che mira a diversificare il traffico aereo e a distribuire meglio i flussi turistici e commerciali. La giunta regionale intende in questo modo consolidare il ruolo degli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini come complementari rispetto allo scalo principale di Bologna, facilitando l’accesso ai territori e alle destinazioni turistiche minori. La misura entrerà in vigore con la legge di bilancio.

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