Avvio sprint di stagione sull’Appennino emiliano
E la Regione annuncia un piano triennale di investimenti da 34 milioni di euro
Impianti sciistici (© Ansa)
Impianti sciistici aperti, strutture quasi al completo, neve compatta: l’Appennino emiliano-romagnolo inaugura il 2026 con un avvio di stagione turistica invernale più che positivo, che fa il paio con l’annuncio da parte della Regione di un nuovo piano di investimenti da 34 milioni di euro per il triennio 2026-2028, con risorse dedicate al rilancio delle aree interne e montane e al rinnovo delle dotazioni infrastrutturali.
Si scia ovunque sulle piste del Cimone e del Corno alle Scale, complici le temperature sottozero anche nelle ore centrali della giornata. A confermare il ruolo centrale della montagna per il turismo e l’economia regionale è la scelta di far sostare la Fiaccola olimpica dei Giochi Milano-Cortina 2026, giovedì 8 gennaio, proprio a Sestola - la vetta modenese - durante la staffetta che sta attraversando in questi giorni l’Emilia-Romagna, con tappa a Bologna oggi, in occasione della Befana.
Durante le vacanze natalizie la saturazione delle strutture ricettive ha sfiorato il tutto esaurito in Appennino, in linea con l’ottima performance di Bologna (oltre il 90% di camere occupate) e della Riviera (prenotazioni fino all’85%). «Siamo riusciti a partire già prima di Capodanno, grazie agli investimenti fatti per potenziare le seggiovie e gli impianti di innevamento - conferma Tommaso Palmieri del Cda di Corno alle Scale Srl -. Il nostro obiettivo è tenere aperto il più possibile per offrire un servizio al territorio, non fare utili». «Noi non soffriamo sicuramente di overtourism al momento, ben venga il sold-out delle strutture ricettive», ricorda Stefania Torri, consigliera comunale delegata al Turismo di Lizzano in Belvedere (Bologna).
Una tenuta confermata anche dai dati sul turismo nei primi otto mesi del 2025 (ultimi numeri ufficiali disponibili) che registrano una crescita degli arrivi nell’Appennino del +12,9% e delle presenze del +8,6%, con una spinta significativa dai mercati esteri. Proprio sulla montagna la Regione ha concentrato nel 2025 quasi 3 milioni di euro tra interventi sugli impianti sciistici, convenzione con Corno alle Scale e promozione di “Appennino Verde e Bianco”.

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