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Alberto Cantoni

05 Gennaio 2026, 17:34

Tecnologia

Las Vegas rimescola le carte del tech. Al via il Ces tra nuovi chip, robot e AI

Dal 6 al 9 gennaio si tiene la fiera più grande del settore. Attesi gli annunci di Nvidia, Amd, Qualcomm e Samsung. Presenti 51 startup italiane

A Las Vegas i tavoli da gioco non dormono mai. Sotto luci al neon che non conoscono alba, la città vive di un rumore continuo fatto di slot machine, fiches che scivolano sul panno verde e sogni infranti. Per quattro giorni, però, i tavoli al centro dell’attenzione diventano quelli del Ces, il Consumer Electronics Show, la più grande e influente fiera tecnologica al mondo. Dal 6 al 9 gennaio, infatti, l’evento rimescola le carte della tecnologia globale e costringe aziende, investitori e analisti a scoprire la mano: chi punta tutto sull’intelligenza artificiale, chi gioca di posizione sull’hardware, chi tenta il colpo grosso con robotica, mobilità e smart home.

Anche quest’anno l’intelligenza artificiale rappresenta la fiche più pesante sul tavolo. Ma rispetto alle edizioni passate il gioco è cambiato: meno promesse, più verifica sul campo. «Quest’anno la vedrete davvero in azione», ha spiegato Melissa Harrison della Consumer Technology Association, anticipando un evento in cui l’AI avrà smesso di essere un semplice claim e sarà diventata una realtà concreta e funzionale in più ambiti. Robot che si muovono negli spazi domestici, sistemi che leggono segnali fisici e comportamentali, software industriali e sanitari che iniziano a produrre valore reale. Qui il bluff dura poco: contano autonomia, affidabilità, integrazione e risultati misurabili.

Un altro dei piatti più ricchi resta quello dei pc e dei laptop, dove si incrociano il tema dei chip, quello dei consumi energetici e quello dell’AI “on-device”. Intel legherà Las Vegas al lancio globale dei processori Core Ultra Series 3 (Panther Lake), Amd affiderà il proprio rilancio al keynote della Ceo Lisa Su con una narrativa “dal cloud al device”, mentre Qualcomm continuerà a spingere i sistemi Snapdragon X come alternativa centrata su efficienza e autonomia. Sarà una partita lunga, che non si chiuderà sul pavimento fieristico: le carte vere saranno prestazioni reali, durata della batteria e prezzo finale, quando i prodotti arriveranno sul mercato.

La coreana Samsung aprirà con la visione “Companion to AI Living”, puntando su un ecosistema in cui televisori, elettrodomestici e servizi dialogano in modo continuo. Accanto ai grandi brand, l’evento moltiplicherà i segnali sulla robotica domestica: umanoidi pensati per aiutare nelle faccende di casa, robot aspirapolvere sempre più sofisticati, piccoli companion intelligenti sospesi tra utilità e intrattenimento. Una frontiera che promette comfort e automazione, ma che mette alla prova aspettative, costi e reale accettazione da parte dei consumatori.

4 giorni di Fiera
400+ sessioni di conferenze
1300+ speaker internazionali
51 startup italiane presenti

La mobilità giocherà una partita parallela, fatta di software di bordo, sensori e display. L’automobile diventa un altro tavolo per l’AI, con sistemi che promettono di adattarsi allo stato del guidatore, riducendo stress e aumentando comfort e sicurezza. E poi c’è il momento più atteso dagli appassionati di hardware: la nuova generazione di schede video Nvidia Rtx 50. L’evento condotto da Jensen Huang – numero uno dell’occhio verde di Santa Clara – sarà il classico all-in, tra attese su prestazioni e timori sui prezzi, in un mercato dove il peso dei data center rischia di spostare sempre più fiches lontano dal gaming di massa (il mercato a cui sono rivolte le schede grafiche e che ha fatto la fortuna dell’azienda oggi più capitalizzata al mondo).

In mezzo ai colossi e alle grandi scommesse targate Silicon Valley, anche l’Italia si ritaglierà il suo spazio. A Eureka Park, l’area del Ces dedicata alle startup, l’agenzia Ice porterà 51 realtà innovative da 13 regioni. Robotica, intelligenza artificiale, energia, audio, wearable e realtà estesa racconteranno un ecosistema che non si limita a mostrare prototipi, ma prova a giocare mani vere sul mercato globale. Per molte di queste startup, la città nel cuore del deserto del Mojave non è solo una vetrina: è il primo vero test di tenuta, davanti a investitori, partner industriali e media internazionali.

Un’altra partita si terrà infatti lontano dagli stand più affollati, tra conference room e incontri a porte chiuse, con summit dedicati a regolazione, concorrenza e filiere tecnologiche, mentre oltre 400 sessioni e più di 1.300 speaker trasformeranno la fiera in un grande termometro delle priorità globali. Non è un caso che, accanto ai prototipi, troveranno spazio discussioni su energia, infrastrutture e sostenibilità: perché senza elettricità, chip e supply chain stabili, anche la mano migliore rischia di restare scoperta.

In questo contesto, la presenza cinese sarà più ridotta del solito, frenata da dazi e tensioni geopolitiche, e l’incertezza regolatoria peserà sulle strategie di prodotto. In questo contesto, la presenza cinese sarà più ridotta del solito, frenata da dazi e tensioni geopolitiche, e l’incertezza regolatoria peserà sulle strategie di prodotto.

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