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05 Gennaio 2026, 19:13

Misure cautelari

Rafforzate le tutele per Aeffe e Pollini. Più tempo per trattare con i creditori

Rafforzate le tutele per Aeffe e Pollini. Più tempo per trattare con i creditori

Sfilata di Alberta Ferretti al 79/o Pitti immagine uomo (© Ansa)

Il Tribunale di Bologna ha concesso ad Aeffe e alla controllata Pollini misure cautelari nell’ambito della composizione negoziata della crisi, rafforzando lo «schermo» già attivato con le misure protettive confermate a dicembre. Con un provvedimento del 30 dicembre firmato dalla giudice Antonella Rimondini, la richiesta delle due società è stata accolta anche alla luce della nota dell’esperto designato nella procedura, che ha ravvisato «elementi di concretezza nelle prospettive di risanamento» e la funzionalità dei provvedimenti alla conduzione e alla favorevole conclusione delle trattative in corso.

In particolare, viene inibita ai locatori e ai concedenti destinatari delle misure la facoltà di escutere garanzie e, alle banche garanti, di pagare gli importi oggetto di escussione, oltre a esercitare azioni di rivalsa, surroga o regresso derivanti dalle escussioni di garanzie e controgaranzie nei confronti di Aeffe e Pollini. La durata è stata fissata fino alla scadenza delle misure protettive, e dunque fino al 6 febbraio 2026.

Il passaggio arriva in una fase di forte tensione industriale e finanziaria per il gruppo del fashion e del lusso, reduce da un processo di ristrutturazione che sta ridisegnando perimetro e costi. La composizione negoziata, avviata nell’autunno scorso e riferita ad Aeffe e Pollini, era stata accompagnata dall’attivazione della cassa integrazione speciale per circa cinquecento dipendenti e dall’annuncio di esuberi.

Le misure danno tempo al gruppo per trattare con banche e creditori evitando scossoni seri alla vita aziendale. Prosegue il piano di risanamento interno

Sul territorio romagnolo i sindacati hanno segnalato il rischio di un nuovo giro di tagli: «Ad oggi le procedure di licenziamento riguarderebbero circa 170 lavoratori nella sede centrale di Aeffe a San Giovanni e una quarantina a Milano», ha detto Daniele Baiesi, segretario Filctem Cgil di Rimini, ricordando che «esiste un accordo regionale che vincola le imprese a utilizzare tutti gli ammortizzatori possibili prima di ricorrere ai licenziamenti».

Sullo sfondo resta anche il rapporto con il mercato: Borsa Italiana ha disposto, su richiesta della società, l’esclusione delle azioni Aeffe dalla qualifica Star e il trasferimento su Euronext Milan dal 22 dicembre, decisione motivata proprio dal contesto della composizione negoziata, con Mediobanca che ha cessato l’attività di operatore specialista. Le misure cautelari mirano ora a congelare alcuni rischi di escussione nel perimetro dei contratti e delle garanzie, offrendo più tempo al tavolo con creditori e controparti per costruire un esito ordinato della procedura e stabilizzare la continuità operativa, termine coincidente con il massimo di 120 giorni previsto, salvo proroga nei limiti di legge.

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