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Alberto Cantoni

06 Gennaio 2026, 13:15

Innovazione

L’auto italiana al Ces di Las Vegas. Scommette sulla guida autonoma

Ice-Anfia portano alla fiera le tecnologie del Made in Italy: dal Politecnico di Milano la Fiat 500e a guida autonoma per il trasporto di persone fragili. In mostra anche Eldor e Pininfarina

L’auto italiana al Ces di Las Vegas. Scommette sulla guida autonoma

Visitatori al CES di Las Vegas, edizione 2025 (© Ansa)

Le luci di Las Vegas non si spengono mai ma in questi giorni a brillare non sono solo i neon della Strip. Tra i padiglioni del Consumer Electronics Show (Ces), la più grande e influente fiera tecnologica del mondo in programma dal 6 al 9 gennaio, la città nel deserto del Mojave si trasforma in un enorme tavolo verde su cui anche l’industria dell’automotive prova a rilanciare le proprie fiches e il proprio futuro, spostando la posta dal motore al software, dalla meccanica all’intelligenza artificiale. In questo contesto, dopo il debutto del 2025, Ice (l’Agenzia per la promozione all'estero delle imprese italiane) e Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) hanno scelto di riportare ricerca, soluzioni d’industria e una visione della mobilità che prova a tenere insieme innovazione e impatto sociale.

Fino a venerdì, lo spazio allestito dal nostro Paese (Stand 5374, West Hall – Las Vegas Convention Center) racconta come anche il Made in Italy stia cercando di ritagliarsi un ruolo nella trasformazione dell’auto, sempre più connessa, autonoma e sostenibile. Il Ces, del resto, rappresenta ormai molto più di una semplice fiera dell’elettronica di consumo: è un passaggio obbligato anche per i grandi marchi automobilistici globali, chiamati a confrontarsi su software defined vehicle, AI, sensoristica avanzata e sistemi di bordo.

Al centro dell’area Ice-Anfia trova posto una Fiat 500e messa a disposizione da Stellantis Usa, equipaggiata con la tecnologia di guida autonoma sviluppata dal gruppo Aida – Artificial Intelligence Driving Autonomous del Politecnico di Milano. Il progetto rientra nel Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile Most e rappresenta l’evoluzione del concept presentato a luglio 2025. Il messaggio è chiaro: la guida autonoma non è solo una corsa alle prestazioni ma può diventare uno strumento di servizio.

Il paradigma è quello del “robo-caring”: navette a guida autonoma a bassa velocità pensate per il trasporto di persone fragili in contesti urbani a bassa densità abitativa, come i comuni montani. Un cambio di prospettiva netto rispetto all’immaginario dominante dell’auto senza conducente, spesso associata a velocità e potenza. Eppure, dietro questa applicazione “sociale” c’è un livello tecnologico di primissimo piano. Negli ultimi anni il gruppo Aida ha infatti ottenuto risultati di risonanza internazionale, come il record assoluto di velocità per un veicolo di serie a guida autonoma, con i 318 km/h raggiunti a Cape Canaveral da una Maserati MC20 Coupé.

Accanto alle dimostrazioni estreme, la ricerca si è concentrata su casi d’uso concreti, tutti testati su strade pubbliche aperte al traffico e autorizzati secondo il DM70/2018: dal “robo-sharing”, con veicoli capaci di raggiungere autonomamente l’utente, al “robo-linking” per il collegamento tra nodi strategici della mobilità, fino al già citato “robo-caring”. L’obiettivo è rendere la guida autonoma una tecnologia utile, integrata nei servizi urbani e territoriali.

53 Imprese nel Borgo 4.0
200 Ricercatori impegnati nel progetto
70 milioni € Investimento dello stand italiano
1 MW Potenza ricarica chargeport Eldor
318 km/h Record guida autonoma

La dimensione industriale della filiera italiana emerge anche attraverso Eldor che a Las Vegas presenta due soluzioni emblematiche della doppia transizione in corso nel settore. Da un lato un sistema di accensione per applicazioni Ice e ibride basato su tecnologia brevettata Ion Sensing, capace di analizzare in tempo reale la qualità della combustione e fornire dati chiave alla centralina motore. Un know-how maturato in oltre quarant’anni di attività, applicabile a benzina, biocarburanti, gas naturale e idrogeno, con benefici in termini di efficienza, prestazioni e controllo di fenomeni critici come misfire e knocking. Dall’altro una gamma  di ricariche con cavi raffreddati a liquido, compatibili con tutti gli standard globali e progettati per supportare ricariche fino a 1 Mw, una soglia destinata a diventare centrale anche per la mobilità pesante.

A completare il mosaico dell’eccellenza italiana nel cuore del deserto del Mojave è Pininfarina che affida a un video la presentazione della propria Galleria del Vento di Grugliasco. Inaugurata nel 1972, la struttura è ancora oggi un punto di riferimento mondiale per la ricerca aerodinamica e aeroacustica e ha accompagnato alcune delle pagine più iconiche dell’automotive, dalla Formula 1 ai rally. Nell’era dell’elettrico la Galleria del Vento italiana si conferma un asset strategico: aerodinamica e comfort acustico incidono direttamente su autonomia ed efficienza e la struttura lavora ormai anche su micromobilità, droni ed elementi architettonici.

Nello stand trova spazio anche Borgo 4.0, piattaforma tecnologica tricolore per la mobilità sostenibile, connessa e autonoma realizzata a Lioni, in Campania, da Anfia-Automotive con un ampio partenariato pubblico-privato. Il progetto coinvolge 53 imprese, università e centri di ricerca, per circa 200 ricercatori e un investimento complessivo che supera i 70 milioni di euro tra fondi regionali e cofinanziamento privato. Il borgo è stato trasformato in un laboratorio a cielo aperto, con strade urbane ed extraurbane intelligenti dedicate alla sperimentazione di guida autonoma, infomobilità ed elettrificazione, con l’obiettivo di creare un modello replicabile anche su scala urbana più ampia.

Sullo sfondo, il Ces rimane il termometro della tecnologia globale e di un’intelligenza artificiale ormai trasversale a tutti i settori, dalla sanità alla smart home, con meno promesse e più soluzioni chiamate a dimostrare affidabilità e integrazione reale. In questo scenario si muovono i grandi protagonisti dell’hardware e dei semiconduttori: Nvidia, con le nuove piattaforme di calcolo e l’attesa generazione di GPU, Amd e Qualcomm, impegnate nella sfida sui processori efficienti e sull’AI “on device”. Accanto ai chip, Samsung spinge sulla casa connessa e su ecosistemi in cui elettrodomestici, display e servizi dialogano in modo continuo. Robotica domestica, pc e tecnologie per l’energia completano il quadro di una fiera che resta soprattutto un luogo di confronto sulle priorità del futuro digitale.

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