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07 Gennaio 2026, 18:49

Porto di Ravenna, record storico per i traffici 2025

Movimentati 28 milioni di tonn. Buone prospettive per il settore delle crociere

Porto di Ravenna, record storico per i traffici 2025

Il presidente del Porto di Ravenna Francesca Benevolo (Giuliano Del Gatto, Imagoeconomica)

Ravenna si conferma fulcro della logistica adriatica: con 28 milioni di tonnellate di merci movimentate, il 2025 segna per lo scalo romagnolo il miglior risultato di sempre, con una crescita del 10% sul 2024 e un sorpasso netto sul precedente record del 2022, superato di oltre 706mila tonnellate.

La progressione, evidenziata in una nota diffusa ieri dall’Autorità portuale, si è concentrata negli ultimi due mesi dell’anno: +17,1% a novembre (2,5 milioni di tonnellate) e +22,1% a dicembre (2,6 milioni stimati), spinta dall’arrivo di nuovi traffici come il gas liquefatto e dal consolidamento delle rinfuse agroalimentari, petrolifere e metalmeccaniche. A dicembre, in particolare, i solidi agroalimentari sono cresciuti del 4,4%, i liquidi del 25,2%, i metallurgici del 58,9%, i concimi del 62,1% e i prodotti petroliferi del 67,6%. In calo invece i chimici liquidi (-59,1%) e i materiali da costruzione (-39,6%).

Si tratta di «un risultato straordinario, frutto dell'impegno di tutta la comunità portuale, le istituzioni locali e le persone che qui lavorano», osserva Francesco Benevolo, dallo scorso novembre presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale che interessa anche lo scalo marittimo di Ravenna. E aggiunge: «Il porto si conferma hub multipurpose e leader nazionale nelle rinfuse secche e nelle merci varie. Da quest'anno beneficiamo del nuovo traffico del gas liquefatto che genera significative ricadute economiche e occupazionali».

Benevolo aveva già ricoperto il ruolo di commissario straordinario nei mesi precedenti alla sua nomina governativa, con un ruolo centrale nell’implementazione del maxi-cantiere per l’approfondimento fondali e nell’avvio del piano industriale. Tornando ai dati complessivi del 2025, tutti i principali comparti merceologici per lo scalo ravennate mostrano una dinamica positiva: +18,8% gli agroalimentari liquidi, +12,2% quelli solidi, +48,1% i petroliferi, +49,1% i chimici solidi, +4,4% i materiali da costruzione, +4,1% i concimi e +4,4% i metallurgici. I prodotti chimici liquidi segnano invece un calo del 23,9%. In crescita anche il traffico container e la merce su trailer.

Sul fronte passeggeri, invece, i crocieristi nel 2025 sono stati 248mila, in calo dell’8,9% a causa dei cantieri per la nuova stazione marittima. Il dato è però destinato a cambiare radicalmente: con il completamento previsto nel 2026 della nuova infrastruttura – in grado di accogliere due navi contemporaneamente – sono attesi 111 scali e circa 390mila passeggeri, il 58% in più rispetto all’anno appena concluso.

A tenere alte le prospettive per il 2026 è anche l’impatto conseguente all’istituzione della Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna, che collegherà la Riviera al Nord Italia e da qui all’Europa. Il piano regionale prevede il potenziamento dei collegamenti tra nodo bolognese, porto di Ravenna, interporti e aree produttive, puntando sul trasporto ferroviario e marittimo.

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