Porto di Ravenna, record storico per i traffici 2025
Movimentati 28 milioni di tonn. Buone prospettive per il settore delle crociere
Il presidente del Porto di Ravenna Francesca Benevolo (Giuliano Del Gatto, Imagoeconomica)
La progressione, evidenziata in una nota diffusa ieri dall’Autorità portuale, si è concentrata negli ultimi due mesi dell’anno: +17,1% a novembre (2,5 milioni di tonnellate) e +22,1% a dicembre (2,6 milioni stimati), spinta dall’arrivo di nuovi traffici come il gas liquefatto e dal consolidamento delle rinfuse agroalimentari, petrolifere e metalmeccaniche. A dicembre, in particolare, i solidi agroalimentari sono cresciuti del 4,4%, i liquidi del 25,2%, i metallurgici del 58,9%, i concimi del 62,1% e i prodotti petroliferi del 67,6%. In calo invece i chimici liquidi (-59,1%) e i materiali da costruzione (-39,6%).
Si tratta di «un risultato straordinario, frutto dell'impegno di tutta la comunità portuale, le istituzioni locali e le persone che qui lavorano», osserva Francesco Benevolo, dallo scorso novembre presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale che interessa anche lo scalo marittimo di Ravenna. E aggiunge: «Il porto si conferma hub multipurpose e leader nazionale nelle rinfuse secche e nelle merci varie. Da quest'anno beneficiamo del nuovo traffico del gas liquefatto che genera significative ricadute economiche e occupazionali».
Benevolo aveva già ricoperto il ruolo di commissario straordinario nei mesi precedenti alla sua nomina governativa, con un ruolo centrale nell’implementazione del maxi-cantiere per l’approfondimento fondali e nell’avvio del piano industriale. Tornando ai dati complessivi del 2025, tutti i principali comparti merceologici per lo scalo ravennate mostrano una dinamica positiva: +18,8% gli agroalimentari liquidi, +12,2% quelli solidi, +48,1% i petroliferi, +49,1% i chimici solidi, +4,4% i materiali da costruzione, +4,1% i concimi e +4,4% i metallurgici. I prodotti chimici liquidi segnano invece un calo del 23,9%. In crescita anche il traffico container e la merce su trailer.
Sul fronte passeggeri, invece, i crocieristi nel 2025 sono stati 248mila, in calo dell’8,9% a causa dei cantieri per la nuova stazione marittima. Il dato è però destinato a cambiare radicalmente: con il completamento previsto nel 2026 della nuova infrastruttura – in grado di accogliere due navi contemporaneamente – sono attesi 111 scali e circa 390mila passeggeri, il 58% in più rispetto all’anno appena concluso.
A tenere alte le prospettive per il 2026 è anche l’impatto conseguente all’istituzione della Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna, che collegherà la Riviera al Nord Italia e da qui all’Europa. Il piano regionale prevede il potenziamento dei collegamenti tra nodo bolognese, porto di Ravenna, interporti e aree produttive, puntando sul trasporto ferroviario e marittimo.

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