Marche, 1,2 milioni di euro per inserire. I disoccupati over 60 in attività sociali
Tiziano Consoli, assessore regionale al Lavoro delle Marche (Ansa)
La misura non è un semplice ammortizzatore sociale, ma uno strumento integrato che punta a generare impatto sociale, coesione territoriale e dignità economica. I beneficiari non riceveranno un sussidio, ma parteciperanno a progetti retribuiti di interesse collettivo, con mansioni che vanno dalla manutenzione del verde alla sorveglianza dei beni culturali, fino al supporto ai servizi sociali e scolastici, con un impegno medio di 25 ore settimanali per una durata massima di dodici mesi.
«Dietro i numeri di questo bando ci sono storie di persone che hanno ancora molto da dare, ma che il mercato del lavoro fatica a riassorbire – spiega l’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli –. Con questa misura creiamo un ponte verso la quiescenza, permettendo ai cittadini di integrare il proprio reddito e di sentirsi ancora parte attiva della comunità. È una scelta di civiltà: valorizziamo l’esperienza invece di rassegnarci all’esclusione sociale».
Gli enti pubblici interessati avranno tempo fino al prossimo 28 febbraio per candidarsi sulla piattaforma telematica regionale Siform2. Una volta approvate le proposte, saranno gli stessi enti a pubblicare bandi di selezione rivolti ai residenti del proprio territorio. Potranno partecipare solo i cittadini con più di 60 anni, iscritti ai Centri per l’Impiego come disoccupati e privi di trattamento pensionistico o sussidio, come la Naspi.

Verranno valorizzate persone in età fragile
e difficoltà reddituali
in grado di fornire
una valida esperienza
ed un’elevata utilità pubblica
Oltre a offrire un’occasione concreta di reddito in una fascia d’età fragile, il programma consente di valorizzare capitale umano già formato, radicato nel territorio e in grado di presidiare attività a bassa soglia formativa ma ad alta utilità pubblica. Il finanziamento assicura continuità per tutto il 2026 e rappresenta un tassello operativo del Piano regionale per le politiche attive del lavoro, che punta a ridurre le disuguaglianze sociali.
Gli over 60 rappresentano il 30% degli 1,48 milioni di residenti nelle Marche e, anche se la disoccupazione dei senior non rappresenta un’emergenza, i dati Cgil‑Ires Marche fotografano un peggioramento della disoccupazione in regione nel corso del 2025 e segnalano che gli over 55 rappresentano oltre un terzo dei disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego.

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