In arrivo 6,2 mln per i vigneti piemontesi
La Regione: «Puntiamo su qualità e struttura»
L'assessore Paolo Bongioanni (Ansa/Alessandro Di Marco NPK)
Arrivano 6,2 milioni di euro per la ristrutturazione dei vigneti in Piemonte, destinati a 377 viticoltori distribuiti in sei province. Le risorse, assegnate attraverso il bando regionale, riguardano complessivamente 405 ettari di superficie vitata e si inseriscono nel quadro degli interventi strutturali finanziati dall’Ocm Vino europea. L’obiettivo dichiarato non è l’aumento delle superfici, ma il rafforzamento qualitativo e competitivo di un comparto che resta uno dei pilastri dell’export agroalimentare regionale.
Il programma consente la riconversione degli impianti esistenti verso soluzioni più moderne, con varietà e sistemi di allevamento in grado di garantire maggiore efficienza economica. Le aziende beneficiarie potranno intervenire su scassi, lavori preparatori, acquisto di barbatelle e sostegni, oltre all’adeguamento dei terreni per favorire la meccanizzazione delle operazioni colturali, dalla potatura alla vendemmia.
«Si tratta di un intervento strutturale che mira ad adeguare e razionalizzare i vigneti destinati alla produzione di vini Doc e Docg», spiega l’assessore regionale Paolo Bongioanni, sottolineando come la misura punti anche a ridurre i costi di produzione che gravano su aziende spesso di piccola dimensione o collocate in aree a viticoltura cosiddetta “eroica”, caratterizzate da forti pendenze e altitudine.
I pagamenti saranno gestiti da Arpea: l’80% del contributo verrà erogato in anticipo entro la primavera 2026, mentre il saldo arriverà a conclusione dei lavori. La Regione ha già annunciato un nuovo bando a febbraio, che chiuderà la programmazione Ocm 2023-2027.

Ristrutturare senza espandere
Il finanziamento non punta ad
aumentare le superfici vitate,
ma a intervenire sulla qualità
degli impianti già autorizzati
a Doc e Docg. L’obiettivo è
rendere i vigneti più efficienti
e sostenibili nel tempo
Accanto alle politiche di sostegno strutturale, il mondo del vino continua a interrogarsi anche sui modelli produttivi. Il 12 gennaio, ad Assisi, si terrà la settima edizione di “Assisi ViniVeri”, appuntamento dedicato al vino naturale promosso dal Consorzio ViniVeri. Circa sessanta vignaioli italiani ed europei presenteranno le ultime annate in una giornata pensata come spazio di confronto diretto tra produttori e pubblico.
L’edizione 2026 assume un valore simbolico particolare per Assisi, che celebra gli 800 anni delle celebrazioni francescane. Il richiamo al Cantico delle Creature diventa così cornice culturale di una riflessione più ampia su agricoltura, ambiente e rapporto tra uomo e territorio, in un settore che continua a muoversi tra innovazione tecnica e identità produttiva.

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