Aerospazio
Involve Space, raccolti 3 milioni. Punta a una base a Houston
La startup comasca di palloni stratosferici conclude un nuovo round di finanziamenti. Prevista una base Usa nel primo semestre 2026. Nespoli in advisory
Palloni strastosferici
Dal distretto aerospaziale lombardo ai cieli di Houston. È il viaggio di Involve Space, startup comasca specializzata in palloni stratosferici, che consolida la propria crescita con un round complessivo da 3 milioni di euro e rivolge lo sguardo al mercato statunitense. L’operazione è stata alimentata da un nuovo finanziamento da 1 milione tramite l’incentivo Smart&Start Italia di Invitalia, che si aggiunge ai 2 milioni raccolti nel seed round del settembre 2024, guidato da Earlybird Venture Capital con la partecipazione di Cdp Venture Capital e Tli Space.
Fondata nel 2021 da Jonathan Polotto e Claudio Piazzai, l’azienda ha già completato trenta missioni commerciali e si è affermata come una delle realtà più promettenti dell’aerospazio europeo, grazie alle piattaforme Stratostats e Stratorelay per osservazione terrestre, telecomunicazioni e ricerca scientifica. Le soluzioni sviluppate consentono applicazioni di Earth observation in linea con gli standard satellitari e, in alcuni casi, capaci di garantire maggiore precisione e tempestività, con costi e tempi di implementazione più contenuti. I nuovi fondi serviranno a prolungare la durata dei voli, potenziare i sistemi di controllo basati su intelligenza artificiale e ampliare la capacità di carico utile, mantenendo un approccio sostenibile certificato B Corp. Nel percorso di crescita l’azienda ha inoltre completato il Cassini Business Accelerator, il programma della Commissione europea dedicato alle imprese con potenziale di trasformazione dell’industria spaziale.
Parallelamente, nel primo semestre 2026 è prevista l’apertura di una base operativa a Houston, in Texas, un’operazione sostenuta dal programma europeo Innowwide. A guidare il piano di sviluppo negli States saranno Courtney Stadd, già viceamministratore associato della Nasa, e Salvatore Grignano, ex direttore dell’Italian Trade Agency di Houston. Nel board figurano nomi di spicco come Alastair Westgarth, già Ceo di Project Loon di Google, e l’astronauta Paolo Nespoli, membro dell’Advisory Board.
«Grazie a questo risultato – ha dichiarato l’amministratore delegato Polotto – rafforziamo il nostro potenziale di innovazione e raggiungiamo il nostro obiettivo strategico di fundraising che ci permetterà di affrontare la sfida dei mercati internazionali, portando la tecnologia dei palloni stratosferici e l’eccellenza dell’industria spaziale italiana al centro della nuova space economy mondiale».

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