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08 Gennaio 2026, 20:16

Welfare

Conciliazione vita-lavoro, il Piemonte mette sul piatto 17 milioni di euro

Conciliazione vita-lavoro, il Piemonte mette sul piatto 17 milioni di euro

La vicepresidente Regione Piemonte Elena Chiorino (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

Per sostenere la conciliazione tra vita lavorativa e familiare il Piemonte mette sul piatto 17 milioni, risorse che rientrano nell’Accordo Lavoro Famiglia approvato ieri e confluite nel ‘Piano A.L.Fa.’. I fondi messi in campo dalla Regione vanno a sostenere in particolare due misure: i piani di welfare aziendale delle imprese piemontesi e i voucher rivolti alle donne, occupate e disoccupate. Lo stanziamento complessivo è finanziato all’80% attraverso risorse ministeriali e per il restante 20% dal Fondo Sociale Europeo Plus.

Il primo bando prenderà il via entro il mese di febbraio ed è rivolto alle aziende interessate ad attivare piani integrati di welfare. Potranno presentare domanda di contributo due o più imprese, organizzate in associazione temporanea di impresa o di scopo e in partenariato con associazioni di categoria, enti bilaterali, società di mutuo soccorso o grandi aziende, scegliendo i servizi da attivare.

Tra questi rientrano il lavoro agile e lo smart working con strumenti tecnologici e formazione dedicata, servizi per i minori come rette scolastiche, pre e post scuola, nidi aziendali e baby-sitting, il supporto a familiari fragili attraverso assistenza domiciliare, diurna o residenziale, iniziative di mobilità sostenibile e coperture sanitarie integrative. I progetti dovranno avere un valore minimo di 80 mila euro e una durata di 24 mesi. A fronte di un cofinanziamento del 25%, le imprese potranno richiedere un contributo fino a 200 mila euro.

La seconda linea di intervento riguarda invece i voucher di conciliazione destinati alle donne, finanziati con 8,5 milioni. Questi bonus, che saranno attivati nella seconda parte dell’anno, sono rivolti a donne con un Isee fino a 40 mila euro e hanno un valore complessivo fino a 6 mila euro per 12 mesi, anche non consecutivi. Per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro, le beneficiarie che risultano disoccupate dovranno garantire la partecipazione a percorsi di politica attiva. I servizi finanziabili vanno dalle rette di asili nido e micronidi ai servizi pre e post scuola, dal baby-sitting al trasporto scolastico, dalla mensa alle attività socioculturali e ricreative per i minori, fino all’assistenza individuale e al supporto a persone con disabilità o non autosufficienti.

Piano finanziato all’80% da fondi ministeriali. Risorse per welfare nelle imprese e voucher alle donne per servizi scolastici e la cura familiare

«Con questo piano la Regione mette in campo 17 milioni per rimuovere ostacoli concreti che troppo spesso costringono le donne a scegliere tra lavoro e famiglia, tra crescita professionale ed esigenze di cura – ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente con deleghe al Lavoro –. Il welfare aziendale è oggi una leva strategica irrinunciabile non solo per istituzioni e aziende, ma anche per i lavoratori. Così la Regione non lascia sole le imprese, ma le affianca affinché possano rendersi più attrattive e competitive».

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