L'iniziativa
Per il Premio Nonino comincia una nuova vita
Lo storico riconoscimento friulano diventa biennale e si apre al mondo
L'imprenditrice Giannola Nonino (Alessandro Amoruso, Imagoeconomica)
Anno nuovo, vita nuova per uno dei nostri riconoscimenti culturali più longevi: il Premio Nonino diventa biennale e amplifica la sua dimensione internazionale. Fondato nel 1975 da Giannola e Benito Nonino per la valorizzazione della civiltà contadina e la salvaguardia dei vitigni autoctoni friulani, il premio è stato ampliato negli anni con una sezione letteraria e internazionale. E, nel corso delle sue cinquanta edizioni, ha premiato, anticipando per ben sei volte il Premio Nobel, scrittori, intellettuali, filosofi, pensatori, scienziati di tutto il mondo: da V.S. Naipaul a Javier Marías, da Natalia Ginzburg a Mario Soldati, da Giorgio Parisi a Edgar Morin e Tzvetan Todorov.
La nuova cadenza biennale consentirà di ampliare ulteriormente i confini e, soprattutto, il confronto con l’Europa, e non solo, sui temi del nostro tempo: ambiente, cultura, responsabilità verso le future generazioni. Una trasformazione che nasce, si legge in una nota, «dal desiderio di offrire al Premio un tempo più ampio di ascolto, osservazione e maturazione, in piena coerenza con i principi che da sempre guidano la famiglia Nonino e l’azienda: qualità, profondità e visione a lungo termine».
Il primo appuntamento fuori dall’Italia si terrà a Parigi nel 2026. La prossima edizione del Premio, invece, si svolgerà il 30 gennaio 2027, nelle Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, in Friuli: «Un’edizione speciale, pensata per raccontare con ancora più forza il legame tra cultura, territorio e visione imprenditoriale della nostra famiglia», conclude la nota firmata anche dalla giuria internazionale presieduta da Antonio Damasio.

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