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I.V.

09 Gennaio 2026, 19:35

Infrastrutture

Porto di Livorno, entra nel vivo
il cantiere Darsena Europa

Assegnato maxi appalto da 16 milioni per raddoppiare l’accesso al canale

Porto di Livorno, entra nel vivo il cantiere Darsena Europa

Il presidente del Porto di Livorno Davide Gariglio (Alessio Mastropietro, Imagoeconomica)

Il porto di Livorno stringe i tempi sull’accessibilità marittima e prepara il terreno alla Darsena Europa. Con l’assegnazione del maxi appalto da 16 milioni di euro per l’ampliamento del canale di ingresso, lo scalo toscano avvia uno dei cantieri chiave per accompagnare la realizzazione del nuovo terminal container e superare i limiti strutturali che oggi ne condizionano la competitività.

I lavori di banchinamento delle sponde del canale, in consegna in questi giorni, porteranno la sezione navigabile dagli attuali 70 metri a 120 metri di larghezza. Un intervento necessario per consentire l’accesso in sicurezza alle portacontainer di nuova generazione, spesso larghe oltre 50 metri. Il cronoprogramma prevede 475 giorni di lavori sul lato Torre del Marzocco e altri 180 sulla sponda opposta, lato calata Magnale. A seguire, saranno avviati i dragaggi che garantiranno fondali a 13 metri sotto banchina e fino a 16 metri nella cunetta centrale.

L’opera si inserisce in modo diretto nel disegno industriale della Darsena Europa, l’investimento simbolo del rilancio dello scalo, che a regime supererà i 700 milioni di euro tra risorse pubbliche e private. Il nuovo sistema portuale, progettato per accogliere grandi navi, prevede 3 chilometri di banchine, due terminal e due milioni di metri quadrati di nuove aree, con fondali fino a meno 20 metri. L’obiettivo è raddoppiare i traffici eliminando le strozzature logistiche che oggi limitano l’ingresso delle unità di maggiori dimensioni.

Nel maxi appalto rientra anche il progetto di “acquaticità” della Torre del Marzocco, torre medicea di 54 metri che tornerà a essere circondata dall’acqua grazie alla realizzazione di un bacino idrico. Prima dello scavo definitivo sono previsti interventi di restauro conservativo del monumento e delle fortificazioni, con l’obiettivo di renderlo accessibile anche via mare.

Secondo il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, l’intervento consente di «rafforzare la capacità di sviluppo del porto anche a prescindere dalla Darsena Europa», dopo il completamento di un iter tecnico e ambientale lungo e complesso, reso possibile anche dalla rimozione del fascio tubiero sottomarino di Eni, conclusa nel 2025.

I dati confermano un quadro di tenuta e trasformazione dei traffici. Nel 2025 a Livorno sono attraccate 6.098 navi (-0,97%), ma con una crescita significativa delle portacontainer, salite a 550 unità (+10,6%). Un trend che ha riportato lo scalo al quinto posto in Italia per connettività container, secondo l’indice Unctad. «Il motore principale dell’economia livornese continua a girare», ha commentato il sindaco Luca Salvetti, indicando nella Darsena Europa il passaggio decisivo per il salto di scala dello scalo.

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