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09 Gennaio 2026, 20:02

Incontro a Roma

Tavolo Fincantieri, i sindacati chiedono più investimenti e nuove assunzioni

Tavolo Fincantieri, i sindacati chiedono più investimenti e nuove assunzioni

Pierroberto Folgiero, ceo Fincantieri (Canio Romaniello, Imagoeconomica)

Maggiori investimenti nei cantieri navali e un nuovo ciclo di assunzioni: queste le richieste dei sindacati a Fincantieri dopo la presentazione del piano industriale 2026-2030 a Roma, illustrato dall’amministratore delegato Pierroberto Folgiero ai vertici di Fim, Fiom e Uilm. Fiom chiede di concentrare gli sforzi su alcuni punti prioritari: aumentare la capacità produttiva nazionale, sbloccare gli interventi infrastrutturali nei siti strategici e applicare il protocollo sugli appalti per migliorare condizioni di lavoro e salari.

Fincantieri prevede crescita in tutti i settori e oltre 50 mld di ordini. In arrivo nuovi cantieri, mentre difesa e crociere saranno potenziate

Secondo Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile mobilità, e Simone Marinelli, coordinatore nazionale Fincantieri Fiom-Cgil, il volume di lavoro previsto richiede “un investimento straordinario nella nuova occupazione diretta di produzione”, con l’obiettivo di rafforzare l’organico dopo il progetto “Maestri del mare”. I due sottolineano anche la necessità di potenziare i cantieri per grandi navi da crociera e di garantire che la crescita nel settore difesa non penalizzi il comparto cruise, chiedendo un ruolo più attivo delle Rsu nella gestione dei cambi appalto, della continuità occupazionale e delle questioni abitative.

Anche Uilm lega il successo del piano alla gestione delle ricadute occupazionali e al rafforzamento delle professionalità interne. Il segretario generale Palombella e il segretario nazionale Gambardella, pur valutando positivamente le linee strategiche, richiamano l’importanza di valorizzare le competenze dei 12 mila lavoratori impegnati in progettazione e produzione e di proseguire il confronto sul rinnovo del contratto integrativo aziendale in scadenza a fine anno.

Folgiero ha delineato un quadro di forte crescita per il gruppo, con espansione in tutte le divisioni: civile (offshore e navi speciali), cruise, difesa e underwater, oltre a offshore wind, oil & gas, navi posacavi e rompighiaccio. Il piano prevede oltre 50 miliardi di euro di nuovi ordini, crescita degli indicatori finanziari rispetto al 2025 e proseguimento del piano di sostenibilità in innovazione, inclusione, salute e sicurezza, mantenendo la leadership nel cruise con 34 navi già in portafoglio e consegne fino al 2036.

Nel settore difesa è previsto il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, con Castellammare di Stabia destinato alle commesse militari a integrazione di Muggiano e Riva Trigoso. A Muggiano sono allo studio modifiche organizzative e il nuovo bacino, mentre a Castellammare i sindacati chiedono interventi infrastrutturali e sinergia tra Autorità portuale, Regione e governo, puntando anche a rilanciare traghetti.

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