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D.M.

09 Gennaio 2026, 20:12

Le indagini

Artigianato, il 2026 parte
tra incertezza e prudenza

Artigianato, il 2026 partetra incertezza e prudenza

Artigiana del settore orafo (Imagoeconomica)

Il 2026 si apre all’insegna di un clima di forte cautela per il mondo dell’artigianato italiano. Le analisi diffuse dalle associazioni di categoria delineano uno scenario complesso, nel quale prevalgono incertezza, prudenza negli investimenti e aspettative economiche contenute, pur con differenze territoriali e generazionali. Un quadro che riflette le tensioni internazionali, l’andamento debole di alcuni comparti chiave e le difficoltà strutturali che da tempo accompagnano le piccole imprese.

Il nuovo anno parte
con prudenza per le imprese artigiane. Investimenti rinviati
e consumi deboli maggiore fiducia
tra i più giovani

Secondo l’indagine di CNA Modena, oltre la metà degli imprenditori artigiani modenesi guarda al nuovo anno senza una chiara direzione di crescita. Il 58% esprime infatti incertezza sull’andamento della propria attività, mentre aumenta la quota di chi prevede un peggioramento dei risultati aziendali. Solo una minoranza immagina un miglioramento, in un contesto in cui una impresa su tre mette in conto una riduzione del fatturato, soprattutto sul fronte delle esportazioni. Questa prudenza si riflette anche sugli investimenti, con quasi il 40% delle aziende orientate a ridurre la spesa e solo una su sei pronta ad aumentarla.

Sul piano occupazionale domina la stabilità, ma non mancano segnali di debolezza: una parte rilevante delle imprese prevede riduzioni dell’organico, mentre restano centrali criticità ormai strutturali come la carenza di personale qualificato, l’elevato costo dell’energia e la concorrenza sleale. Le difficoltà risultano più accentuate nella manifattura, penalizzata in particolare dalla crisi dell’automotive e del tessile-abbigliamento. Di segno più equilibrato l’andamento dei servizi, mentre le costruzioni mostrano una maggiore fiducia, con una quota significativa di operatori orientata positivamente.

Uno degli elementi più interessanti riguarda però il fattore generazionale. L’analisi di CNA Modena evidenzia come il pessimismo cresca con l’età degli imprenditori, mentre gli under 40 si distinguono per un atteggiamento decisamente più fiducioso. Tra i più giovani aumenta la percentuale di chi prevede un 2026 in crescita, segnale di una maggiore propensione al cambiamento.

Un clima simile emerge anche dall’analisi di Confartigianato FVG. Le tensioni geopolitiche e la prudenza delle famiglie frenano consumi e nuovi progetti, almeno nella prima parte dell’anno. Accanto alle difficoltà, tuttavia, non mancano elementi di fiducia, come il rafforzamento degli incentivi regionali, il sostegno all’artigianato tipico e l’attenzione crescente verso l’intelligenza artificiale come leva di competitività.

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