12 Gennaio 2026 | 03:23

Cerca

11 Gennaio 2026, 17:17

Televisione

La tv come fotografia del Paese. Cosa può dirci il "piccolo schermo" su chi siamo e dove stiamo andando

Tra nostalgia e crisi del racconto, pubblico che cambia e palinsesti stanchi. Ma rimangono i punti fermi: gameshow, fiction e Sanremo

La tv come fotografia del Paese. Cosa può dirci il "piccolo schermo" su chi siamo e dove stiamo andando

Il conduttore Gerry Scotti (Sergio Oliverio, Imagoeconomica)

L’ultimo dei direttori televisivi visionari italiani, Carlo Freccero, ha sempre definito la tv «un inconscio collettivo a cielo aperto», parafrasando un’affermazione molto famosa dello psicoanalista Jacques Lacan. Lì dentro, sostiene Freccero, in quella scatola magica chiamata televisione, pulserebbero le passioni, i miti, i desideri, le paure, le spinte avventurose e

...

Questo articolo è riservato agli abbonati

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Oggi su ItalyPost

logo USPI