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Selene Seliziato

05 Dicembre 2025, 19:08

Censis, per il 30% degli italiani le autocrazie sono più adatte a governare. E il 60% limiterebbe i flussi di immigrati

Folla. Fonte: Adobe Stock.

Folla. Fonte: Adobe Stock.

Nell'Italia che diserta le urne e che si mostra insofferente alla politica, sono le autocrazie in mano a chi esercita un potere assoluto, per il 30% dei nostri connazionali, ad incarnare meglio lo spirito del tempo. Così gli italiani hanno fiducia in Putin (12,8%), in Orban (12,4%) in Erdogan (11%), Trump (16,3%3) persino in Xi Jiping (13,9%). In quella che il Censis chiama "l'Italia nell'età selvaggia, del ferro e del fuoco" il 72% degli italiani non crede più ai partiti, nè ai leader politici o al Parlamento, mentre il 63% è convinto che si sia spento ogni sogno collettivo in cui riconoscersi.

A suscitare entusiasmo invece, che ottiene la fiducia della maggioranza degli italiani (60,7%), è Leone XIV. Dopo di lui, molto distanziati, si piazzano Sánchez (44,9%), Merz (33,5%), Von der Leyen (32,8%), Macron (30,9%), Starmer (29%) e Lula (23%). E anche l'Europa non è un appiglio valido, il 62%, non vi ha fiducia: ritiene infatti che l'Unione europea non abbia un ruolo decisivo nelle partite globali, mentre il 53% crede che sia destinata alla marginalità, in un mondo in cui vincono la forza e l'aggressività, anziché il diritto e l'autorità degli organismi internazionali.

Questo e molto altro emerge dal 59° rapporto del Censis che mostra un paese stanco, impoverito, invecchiato, con nascite al minimo. Del resto, tra il primo trimestre del 2011 e il primo trimestre del 2025, quindi in 15 anni, la ricchezza delle famiglie italiane è diminuita in termini reali dell'8,5%. E chi ha perso più ricchezza è il ceto medio. I nonni continuano ad avere un ruolo economico importante per le famiglie se è vero che il 43,2% dei pensionati garantisce regolarmente aiuti economici a figli, nipoti o parenti e il 61,8% ha versato (o ha intenzione di farlo in futuro) un contributo economico a figli o nipoti per sostenere spese importanti, come l'anticipo per l'acquisto della casa. Ad angosciare gli italiani è anche l'enorme debito pubblico che ha toccato la cifra record di 3.081 miliardi di euro (+38,2% rispetto a settembre 2001). In mezzo a tante difficoltà il sesso sembra essere per gli italiani un antidoto ai pensieri ed alle angosce che li attanagliano: i rapporti sessuali tra le persone di 18-60 anni sono molto frequenti.

Dal report emerge anche che gli italiani sono inclini a guardare con favore gli stranieri quando svolgono lavori faticosi e poco qualificati, o quando accudiscono gli anziani e i bambini, ma non sono propensi a concedere loro gli stessi diritti di cittadinanza degli autoctoni. Il 63% dei nostri connazionali pensa che i flussi in ingresso degli immigrati vadano limitati, il 59% è convinto che un quartiere si degrada quando sono presenti tanti immigrati, il 54% percepisce gli stranieri come un pericolo per l'identità e la cultura nazionali, solo il 37% consentirebbe l'accesso ai concorsi pubblici a chi non possiede la cittadinanza italiana e appena il 38% è favorevole a concedere agli stranieri il voto alle elezioni amministrative.

1 BOX

Per il 59° rapporto Censis il 72% degli italiani non ha fiducia nei partiti, mentre il 62% è scettico sul ruolo dell’Unione Europea nelle partite globali.

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