CENTRODESTRA
Salvini apre al ritorno al Viminale. «No alla stretta sulle pensioni. Ponte, lavori al via nel 2026»
Il vicepremier: «Se vengo rieletto nel 2027 potrei tornare agli Interni» Scontro in maggioranza sulla manovra: «Alcune scelte vanno modificate»
Il vicepremier Matteo Salvini
Matteo Salvini non esclude un ritorno al Viminale, ma solo dopo le elezioni politiche del 2027. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti lo ha dichiarato ieri ai microfoni di Rtl 102.5, rispondendo a chi gli ha chiesto se, dopo l’assoluzione nel processo Open Arms, si possa riaprire il capitolo di ministro dell’Interno. «Noi abbiamo oggi 236 miliardi di cantieri aperti in tutta Italia. Voglio finire bene il lavoro che ho cominciato», ha detto Salvini, indicando come priorità l’attuale incarico.
Lo scenario futuro, però, resta sullo sfondo: «Se gli italiani ci risceglieranno nel 2027, sicuramente occuparmi di ordine pubblico, lotta alla mafia, gli spacciatori di droghe, i trafficanti di esseri umani è qualcosa che potrei tornare assolutamente a fare». Il posto gli potrebbe essere ceduto dall’attuale titolare degli Interni, Matteo Piantedosi, che voci vogliono vicino alla candidatura per le prossime comunali di Bologna, che si terranno proprio nella primavera del 2027.
«L’importante è che il centrodestra scelga bene e in fretta», ha risposto Salvini a chi gli chiedeva dell’argomento, evitando però di entrare nel merito dei nomi. Sollecitato, su Piantedosi ha aggiunto: «Di lui penso tutto il bene possibile: è un grande uomo di Stato e di governo. Ma decideranno i bolognesi: io sono segretario del partito delle autonomie e del federalismo, quindi non impongo da Roma o da Milano il candidato sotto le Due Torri».
E sempre ieri Salvini era proprio nel bolognese e poi nel parmense, per inaugurare la tangenziale di Noceto. Nel doppio appuntamento emiliano il vicepremier si è lasciato andare ad alcuni commenti sulle infrastrutture della regione. Sul Passante di Bologna ha ribadito di essere al lavoro con gli enti locali per realizzare per «impattare il meno possibile». Il sindaco della città felsinea Matteo Lepore ha risposto a distanza: «Vogliamo vedere le carte e gli impegni che si prendono per Bologna nero su bianco. Questa vicenda ha già avuto troppe parole per non passare presto ai fatti, ma Bologna ì ha bisogno di risposte concrete».
Sul fronte ferroviario, Salvini ha poi annunciato di aver chiesto a Rete Ferroviaria Italiana «un piano di fattibilità tecnica economica» per la fermata dell’Alta Velocità a Parma (insieme anche a quella di Frosinone), per poter così «valutare costi e benefici di queste opportunità». «Non posso intervenire sul passato – ha dichiarato –, posso ragionare del presente e del futuro, quindi il mio impegno è di portare avanti la progettazione».
E sempre ieri, sul tema infrastrutture, Salvini in videocollegamento al convegno ‘Noi, il Mediterraneo’ organizzato dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha annunciato che lunedì il Consiglio dei Ministri approverà la nascita della società Porti d’Italia. Questa sarà chiamata a coordinare strategie e politiche di tutti gli scali marittimi italiani. Il vicepremier ha anche ricordato gli investimenti in corso in Sicilia, «per oltre 22 miliardi», e confermato per la primavera del 2026 l’avvio del progetto del Ponte sullo Stretto, «che può portare crescita all’intero sistema dei porti del sud, facendo del Mediterraneo il cuore pulsante di una nuova Europa».
Salvini è poi tornato sulla manovra economica fissando i paletti della Lega: «Dal nostro punto di vista alcune scelte tecniche devono essere modificate: niente allungamento dell’età pensionabile, niente rivalsa su chi riscatta la laurea, niente nuove norme, nuova burocrazia per i condomini e per gli inquilini che adempiono al loro dovere». Se servono risorse «si trovano in altre tasche», ha detto il vicepremier ricordando il contributo atteso dalle banche di 10 miliardi nei prossimi tre anni, perché «agire su queste leve non è nella nostra agenda».

Salvini guarda al 2027 e non esclude un nuovo incarico agli Interni. Una corsa di Piantedosi a sindaco di Bologna potrebbe aprire lo spazio

Sulla manovra economica il leader della Lega batte i pugni: «No all’allungamento dell’età pensionabile, stop alle penalizzazioni sul riscatto della laurea triennale e a nuove regole per condomini e inquilini. Le coperture alla finanziaria vanno cercate altrove, a partire dal contributo atteso dalle banche di 10 miliardi nei prossimi tre anni»

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