FINANZIARIA
Manovra, la maggioranza prova il dietrofront sulle pensioni. Salta la stretta su riscatto delle lauree brevi
Il parlamento italiano. Fonte: Getty Images
I ministeri della Difesa e delle Infrastrutture individueranno, tramite decreti, quelle «attività, aree e relative opere e progetti infrastrutturali per la realizzazione, l’ampliamento, la conversione, la gestione, lo sviluppo delle capacità industriali della difesa». Lo prevede una delle ultime riformulazioni del Governo agli emendamenti alla manovra, la quale raccoglie e rivede tre proposte avanzate dalla maggioranza con l’obiettivo di «tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato e di rafforzare le capacità industriali della difesa riferite alla produzione e al commercio di armi, di materiale bellico e sistemi d’arma».
Arrivano poi da tutte le forze di maggioranza proposte di modifica al pacchetto di riforma per le pensioni contenuto nel maxi-emendamento rifinito nei primi giorni della settimana. La Lega punta infatti ad abrogare il comma riguardante i riscatti delle lauree triennali e mette a clausola di salvaguardia una copertura attraverso innalzamento dell’Irap a partire dal 2032 da 0,2 progressivamente fino a 0,4 punti nel 2035. Forza Italia, con un altro emendamento, prevede che la stretta sia limitata alle «anzianità contributive oggetto di richiesta di riscatto a decorrere dal primo gennaio 2026».
Per quanto riguarda, infine, Fratelli d’Italia la proposta del partito di Giorgia Meloni vuole sopprimere il comma che prevede la stretta sui riscatti di laurea e mette a clausola di salvaguardia a decorrere dal 2031 un aumento del 15% del massimale annuo della base contributiva e pensionabile. Proprio sul tema pensioni la Lega avrebbe chiesto, secondo quanto riferisce il capogruppo Pd, Francesco Boccia, un bilaterale con il governo.
Si va inoltre verso un accorpamento delle proposte di modifica della manovra in materia di sanatorie edilizie. Tra gli emendamenti di Fdi che dovrebbero andare avanti c’è quello che prevede la riapertura dei termini per il condono del 2003 arrivando a comprendere opere accessorie e interventi di ristrutturazione e risanamento, realizzati in difformità o in assenza di un titolo, purché non abbiano comportato incrementi di superficie e volumetria, realizzati fino al 30 settembre 2025.
Intanto sono iniziate le prime votazioni a Palazzo Madama. Semaforo verde già per l’iperammortamento fino al 2028. Entra in manovra l’emendamento riformulato dalla Lega che abbassa dal 4 al 3% il tasso di interesse sulle rate della rottamazione delle cartelle per i contribuenti che avevano ricevuto un accertamento. La commissione Bilancio del Senato ha dato poi il via libera allo stanziamento di 35 milioni per il triennio 2026-2028 per sostenere la decarbonizzazione della produzione di acciaio.
Sempre in materia di imprese, è stato approvato l’emendamento per l’indennità dei lavoratori legati a situazioni di crisi industriali complesse in Sicilia, con un onere di 1,3 milioni di euro per il 2026. Per il comparto della difesa è passato a firma del capogruppo degli azzurri in Senato, Maurizio Gasparri, lo stanziamento di 100 mila euro nel 2026 per finanziare misure per la ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie emergenti per la difesa nazionale a favore dell’Agenzia Industrie Difesa.

Primi sì alla manovra in Senato. Via libera a iperammortamento fino al 2028, rottamazione con interessi ridotti e fondi per acciaio, imprese e difesa

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